A Verona è stato inaugurato un nuovo palazzetto dello sport. La cerimonia ha visto la partecipazione del sindaco Sboarina, ma l'ex sindaco Tosi ha organizzato un'altra inaugurazione. La minoranza consiliare lamenta di non essere stata invitata.
Nuovo palasport a Verona apre tra due inaugurazioni
La città di Verona ha visto l'apertura di un nuovo impianto sportivo. Il palazzetto dello sport, situato in via delle Grazie a Borgo Roma, è stato oggetto di due distinte cerimonie di inaugurazione. La prima si è svolta con la presenza del sindaco Federico Sboarina. Con lui c'erano gli assessori Nicola Spagnol e Filippo Rando. Erano presenti anche consiglieri della quinta circoscrizione.
Tuttavia, prima ancora dell'arrivo della delegazione comunale, si è verificato un evento inaspettato. L'ex sindaco Flavio Tosi ha organizzato un suo personale taglio del nastro. Tosi, ora avversario politico di Sboarina, ha rivendicato la paternità del progetto. Ha dichiarato che l'opera era stata finanziata e approvata durante la sua precedente amministrazione. Il suo intervento è stato documentato da un video diffuso sui social media.
Tosi rivendica il progetto del palasport
Flavio Tosi, armato di forbici, ha pronunciato un breve discorso. Ha sottolineato come la sua amministrazione avesse avviato l'iter per la realizzazione del palazzetto. Ha affermato: «Oggi siamo qui per inaugurare, noi, un’opera che noi abbiamo finanziato». Ha aggiunto che il progetto era stato approvato e giudicato da loro. Ha criticato l'attuale amministrazione per i tempi lunghi di realizzazione. L'ex sindaco ha poi tagliato un nastro gialloblù. L'azione è stata accolta dall'applauso di una dozzina di persone presenti.
La struttura sportiva ha comportato un investimento di 4 milioni e 270mila euro. Il palazzetto comprende una palestra principale di 1100 metri quadri. Dispone di una tribuna con una capienza di 300 spettatori. Sono inoltre presenti due sale dedicate agli allenamenti. All'esterno sono stati realizzati due campi da beach volley. È stata costruita anche una palazzina adibita a bar e un'area parcheggio.
Critiche dalla minoranza consiliare
Una nota ufficiale del Comune di Verona ha fornito dettagli sull'iter progettuale. Si legge che il progetto definitivo fu approvato nel 2012, sotto la precedente amministrazione. Il finanziamento arrivò tre anni dopo, nel 2015. Per due anni, la situazione rimase bloccata. La gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori fu indetta dall'amministrazione Sboarina a partire dal 2017. Il sindaco Sboarina ha commentato: «Una cosa è promettere, un’altra è realizzare». Ha aggiunto: «Oggi noi rispondiamo con i fatti e non con le parole».
Nel frattempo, i consiglieri di minoranza hanno espresso il loro disappunto. Hanno stigmatizzato il mancato invito alla cerimonia di inaugurazione. I consiglieri della quinta circoscrizione, tra cui Michele Bresaola, Giorgio Bonanomi, Sara Facci (tutti del Pd) e Beatrice Verzè (Traguardi), hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. Hanno posto un interrogativo retorico: «L'Amministrazione comunale ha smarrito l'invito dei consiglieri di minoranza, o la dimenticanza è frutto di una campagna elettorale condotta in maniera sleale?» Hanno concluso chiedendosi: «È questo lo “spirito olimpico” del sindaco Sboarina?»