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La storica società calcistica veronese San Zeno Calcio, culla di talenti come l'attuale sindaco Damiano Tommasi, è sull'orlo della chiusura. Un appello disperato cerca sostegno per salvare un importante presidio sociale e sportivo per la città.

Il declino di una storica realtà calcistica

Il San Zeno Calcio, fondato nel 1919, affronta una crisi profonda. Questa società, nota per aver formato l'attuale primo cittadino di Verona, Damiano Tommasi, rischia di scomparire. Anche Alberto Faccini, altro calciatore veronese, ha mosso i primi passi in questa realtà. Entrambi hanno raggiunto traguardi importanti, inclusi scudetti con la maglia della Roma.

Cinque anni or sono, il club vantava oltre 20 squadre giovanili. Oggi, ne resta attiva solamente una. Questo drastico calo evidenzia una situazione critica per il futuro della società e del calcio di base.

Un appello per salvare il settore giovanile

L'allarme è stato lanciato da Federico Varrazzo, padre di un giovane atleta. La sua lettera aperta, indirizzata a professionisti e istituzioni locali, denuncia il pericolo di perdere un fondamentale punto di riferimento educativo. «Se chiude un settore giovanile, non perde solo una società, perde tutta la città», ha sottolineato Varrazzo.

La sua missiva, pubblicata sul Corriere di Verona, mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e a trovare sostegno concreto. L'obiettivo è evitare la cancellazione di un'istituzione che contribuisce alla crescita dei giovani.

Le cause della crisi e il futuro incerto

Il presidente del San Zeno, Luigi Buchi, ha spiegato le ragioni della crisi. La riforma dello sport ha eliminato il vincolo sportivo, riducendo gli incentivi per le società che investono sui giovani. A ciò si aggiunge la perdita dello sponsor storico.

Inoltre, i costi di gestione dell'impianto sportivo, di proprietà del Demanio, gravano pesantemente sul club. La società paga affitto e utenze a prezzo pieno, aggravando la situazione economica. Questi fattori hanno portato al crollo del settore giovanile, passato da oltre 20 formazioni a una sola.

Un ricordo per il passato e uno sguardo al futuro

La difficile congiuntura attuale riporta alla memoria Gianfranco Casale. Fu lo storico e indimenticato presidente del San Zeno, scomparso alcuni anni fa. Casale dedicò decenni alla guida della società, con uno stile improntato alla famiglia. La sua missione era valorizzare la funzione sociale del settore giovanile.

La sua eredità morale e sportiva è ora messa a dura prova. La speranza è che la memoria di figure come Casale possa ispirare un rinnovato impegno per salvare i colori granata nel cuore di Verona.

Domande frequenti

Perché il San Zeno Calcio rischia la chiusura?

Il San Zeno Calcio rischia la chiusura a causa di una combinazione di fattori: la riforma dello sport che ha ridotto gli incentivi per i vivai, la perdita di uno sponsor storico e gli elevati costi di gestione dell'impianto sportivo. Questi elementi hanno portato a un drastico calo delle squadre giovanili attive.

Chi è Damiano Tommasi e quale il suo legame con il San Zeno Calcio?

Damiano Tommasi è l'attuale sindaco di Verona. È un ex calciatore professionista che ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del San Zeno Calcio, prima di intraprendere un percorso di successo che lo ha portato anche a giocare in Serie A e a vincere uno scudetto con la Roma.