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Lo sportello comunale del Lavoro di Verona ha assistito oltre 2.200 persone nel 2025. La maggior parte sono donne tra i 30 e i 50 anni, spesso con responsabilità familiari. Il servizio offre supporto personalizzato per trovare nuove opportunità professionali.

Chi cerca aiuto per trovare impiego a Verona

Circa duemila cittadini si sono rivolti ai servizi comunali per trovare un'occupazione. Il dato emerge dal report annuale del Servizio Politiche del Lavoro. L'ufficio si trova ai Filippini, nell'ex macello. È aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Il servizio offre supporto gratuito. Vengono fornite informazioni e orientamento professionale. L'accompagnamento alla ricerca di un impiego è personalizzato.

L'assessore al Lavoro, Michele Bertucco, ha presentato i dati del 2025. Il mercato del lavoro attuale è descritto come dinamico. È anche frammentato e sempre più digitalizzato. Erano presenti Miriam Salardi, responsabile del Servizio. C'erano anche Barbara Sangiorgi, Paola Busti e Anna Maria Maestri. Si occupano di orientamento. Giulia, Sara e Silvan gestiscono gli aspetti organizzativi. Federico, volontario del Servizio Civile, collabora attivamente.

Profilo dei richiedenti lavoro

Il report evidenzia un profilo prevalente tra gli utenti. Il 74% sono donne. Il 70% sono cittadini italiani. L'età più rappresentata è quella tra i 30 e i 50 anni. Il 37% degli utenti ha meno di 30 anni. Si nota una crescita di persone con più di 50 e 60 anni. Questi soggetti spesso incontrano difficoltà nell'accesso al mondo del lavoro. Le cause sono l'età o periodi prolungati di disoccupazione.

Tra coloro che hanno partecipato alle attività nel 2025, il 51% ha trovato un'occupazione. I settori più comuni sono i servizi. Includono ristorazione, commercio, turismo e logistica. Anche pulizie e servizi alla persona sono settori rilevanti. Il 21% ha ottenuto un contratto di almeno sei mesi. In metà di questi casi, il contratto è a tempo indeterminato. Il restante 30% ha contratti inferiori ai sei mesi. Questo dato indica una certa instabilità lavorativa.

Supporto e soluzioni offerte

L'assessore Michele Bertucco sottolinea l'approccio del Servizio. Non si limita all'ascolto. Offre soluzioni concrete per il lavoro. Fornisce anche un sostegno umano importante. Viene ricordato l'intervento per migliorare le condizioni contrattuali. Questo è avvenuto per i lavoratori di biblioteche e musei. Il passaggio al contratto Federculture è stato un risultato significativo. Il Servizio partecipa a incontri. Si discute di crisi aziendali e welfare territoriale. Coinvolge attivamente i sindacati. Dialoga con le principali associazioni imprenditoriali. L'obiettivo è creare collaborazioni efficaci.

Iniziative per i giovani e categorie specifiche

Per i più giovani, sono disponibili percorsi mirati. Il Centro Eurodesk, parte di una rete europea, ha registrato 294 accessi nel 2025. Il Servizio Civile Universale offre circa 30 posizioni annuali. Sono stati realizzati 95 progetti di alternanza scuola-lavoro. Inoltre, 141 tirocini curriculari universitari sono stati attivati. Tra i progetti in corso, il Progetto Lavori di Pubblica Utilità ha inserito 28 persone. I Laboratori di Italiano “Le parole del Lavoro” sono finanziati dalla Regione. Sono rivolti agli stranieri. Esistono anche Gruppi di Auto Mutuo Aiuto. Questi sono dedicati ai disoccupati di lunga durata.

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