Il Servizio Politiche del Lavoro di Verona ha analizzato i dati del 2025, evidenziando un profilo prevalente di donne tra i 30 e i 50 anni tra coloro che cercano occupazione. Il report offre uno spaccato sui bisogni e le sfide del mercato del lavoro locale.
Donne protagoniste nella ricerca di impiego
Lo sportello comunale del Lavoro a Verona ha registrato un'alta affluenza nel corso del 2025. Circa 2.200 cittadini si sono rivolti ai servizi offerti. L'analisi dei dati, presentata dall'assessore Michele Bertucco, rivela un profilo predominante tra gli utenti. La maggioranza di chi cerca un'opportunità professionale è rappresentata da donne. Nello specifico, il 74% degli utenti è di genere femminile. Queste donne spesso affrontano la doppia sfida di conciliare la ricerca di lavoro con responsabilità familiari, come la cura di figli o genitori anziani.
La provenienza geografica degli utenti indica una prevalenza di cittadini italiani, che costituiscono il 70% del totale. La fascia d'età più rappresentata è quella compresa tra i 30 e i 50 anni. Tuttavia, il report evidenzia anche altre tendenze significative. Si registra un aumento della presenza di giovani, con il 37% degli utenti sotto i 30 anni. Parallelamente, cresce il numero di persone con più di 50 e 60 anni che si rivolgono allo sportello. Queste fasce d'età sono spesso escluse dal mercato del lavoro a causa dell'età o di periodi prolungati di disoccupazione.
Risultati e sfide del mercato del lavoro
I risultati ottenuti dal Servizio Politiche del Lavoro di Verona mostrano segnali incoraggianti. Il 51% dei partecipanti alle attività del 2025 ha trovato un'occupazione. I settori che hanno assorbito maggiormente questi lavoratori sono quelli dei servizi, tra cui spiccano la ristorazione, il commercio, il turismo, la logistica, le pulizie e i servizi alla persona. Questi dati riflettono le attuali dinamiche del mercato del lavoro locale.
Tuttavia, emergono anche criticità. Solo il 21% dei nuovi occupati ha ottenuto un contratto di durata pari o superiore a sei mesi, con la metà di questi a tempo indeterminato. Un ulteriore 30% ha invece stipulato contratti di breve durata, inferiori ai sei mesi. Questa instabilità contrattuale strutturale contribuisce a un ciclo di ricorso continuo ai servizi di supporto per la ricerca di un nuovo impiego. La situazione evidenzia la necessità di interventi mirati per promuovere forme contrattuali più stabili.
Supporto completo: dal lavoro all'ascolto umano
L'assessore Michele Bertucco sottolinea come il Servizio non si limiti a offrire un semplice ascolto, ma fornisca soluzioni concrete di tipo lavorativo. Viene evidenziata anche l'importanza della vicinanza umana offerta al personale. Tra le iniziative concrete, si ricorda l'intervento per migliorare le condizioni contrattuali dei lavoratori di biblioteche e musei, in occasione del passaggio al contratto Federculture. Il Servizio è inoltre attivamente coinvolto in momenti di confronto su crisi aziendali e welfare territoriale.
Sono state avviate interlocuzioni con le principali associazioni imprenditoriali per creare collaborazioni volte a stimolare nuove opportunità lavorative. La collaborazione con le organizzazioni sindacali è un altro pilastro fondamentale per affrontare le sfide del mercato del lavoro in modo congiunto ed efficace. L'obiettivo è creare un ecosistema favorevole all'occupazione.
Focus sui giovani e percorsi dedicati
Per la fascia giovanile, il Servizio Politiche del Lavoro di Verona ha attivato percorsi specifici. Il Centro Eurodesk, parte di una rete europea con circa 1.000 sedi, ha registrato 294 accessi nel 2025, offrendo informazioni e opportunità legate all'Europa. Il Servizio Civile Universale mette a disposizione circa 30 posizioni ogni anno, rappresentando un'importante esperienza formativa e di cittadinanza attiva per i giovani.
Sono stati realizzati 95 progetti di alternanza scuola-lavoro, fondamentali per avvicinare gli studenti al mondo professionale. Inoltre, sono stati attivati 141 tirocini curriculari universitari, facilitando l'inserimento dei laureati nel mercato del lavoro. Tra i progetti in corso, il Progetto Lavori di Pubblica Utilità ha visto l'inserimento di 28 persone. I Laboratori di Italiano “Le parole del Lavoro”, finanziati dalla Regione, supportano gli stranieri nell'apprendimento della lingua applicata al contesto lavorativo. Infine, i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto offrono sostegno ai disoccupati di lunga durata.