La città di Verona celebra il 25 aprile con un omaggio ai ferrovieri caduti per la Resistenza. Il sindaco sottolinea l'importanza del loro sacrificio come esempio di cittadinanza attiva per la democrazia.
Omaggio ai ferrovieri caduti a Verona
Le celebrazioni per l'81° anniversario della Liberazione a Verona sono iniziate il giorno precedente. L'omaggio è stato dedicato ai ferrovieri che hanno perso la vita per la democrazia. La cerimonia si è svolta alle Officine ferroviarie di Porta Vescovo. Il Gonfalone della città ha guidato il corteo. La marcia è partita dalla portineria delle Officine Manutenzione Locomotive. Si è conclusa davanti al monumento nel viale della Stazione.
Qui è stata deposta una corona d'alloro. L'omaggio è andato alla targa commemorativa. Essa ricorda il sacrificio dei ferrovieri. L'evento anticipa le celebrazioni del 25 aprile. È una tradizione consolidata per la città di Verona.
Il sindaco Tommasi: esempio di cittadinanza democratica
Il sindaco Damiano Tommasi ha pronunciato parole significative. «L’esempio dei ferrovieri caduti durante la resistenza per la Liberazione ci ricorda oggi l’importanza di continuare a ribadire che, attraverso il proprio lavoro, si esplicita il proprio essere cittadini», ha affermato. Ha aggiunto che questo è fondamentale per la vita democratica del Paese. Il primo cittadino ha evidenziato la trasversalità politica della Resistenza. Questa ha dimostrato la forza della mediazione. L'obiettivo comune era la libertà. Questo principio è stato ribadito recentemente con il Referendum. La sua alta partecipazione ha mostrato il desiderio di affrontare i temi in modo diverso. Senza divisioni politiche.
Tommasi ha sottolineato la capacità del Paese di dialogare. La libertà di espressione è un valore fondamentale. Chi ha partecipato alla Resistenza e alla Costituente ha insegnato l'importanza di stare insieme. Questo è motivo di orgoglio per tutti. A Verona, l'evento che apre la giornata del 25 aprile parte dal basso. Dalla quotidianità. Da un luogo di lavoro. Ricorda che ognuno contribuisce al cambiamento.
Il sacrificio dei ferrovieri durante la guerra
La ricostruzione storica rivela tragici eventi. Numerosi ferrovieri furono scortati da truppe tedesche e fasciste. Erano diretti alla stazione di Verona Porta Nuova. L'obiettivo era inviarli in Germania come manodopera forzata. La giornata commemorativa ricorda anche il ferroviere Nereo Toffaletti. Il 22 giugno 1944, in piazza Cittadella, fu trascinato via. Insieme ad altri resistenti, era destinato ai campi di lavoro. Il giovane tentò di abbracciare la madre. Lei voleva porgergli un pacco. In quel momento, fu ucciso dai nazifascisti. Un proiettile sparato da un membro della Gnr lo colpì. Caduto a terra, fu finito da colpi di pistola. A sparare fu un militare tedesco sceso da un camion. La lapide sul luogo dell'assassinio commemora il suo sacrificio.
Il sindaco Tommasi ha concluso il suo intervento con un appello. Di fronte alle dinamiche mondiali che privilegiano la forza e la violenza, ha ribadito la responsabilità di chi indossa il tricolore. È necessario affermare con orgoglio di appartenere a una Repubblica democratica. Una Repubblica fondata sul lavoro e sulla libertà individuale. L'omaggio ai ferrovieri caduti a Verona rinnova la memoria di questi valori fondamentali.