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Contrasto a truffe patente a Verona

La Polizia Locale di Verona ha recentemente smascherato un tentativo di truffa volto a superare l'esame scritto per il conseguimento della patente di guida. L'operazione, condotta in collaborazione con i funzionari della Motorizzazione Civile, ha portato alla luce l'uso di sofisticati dispositivi tecnologici da parte di aspiranti conducenti.

Quattro individui, di età compresa tra i 33 e i 38 anni, sono stati sorpresi mentre tentavano di sostenere la prova a quiz a risposta doppia utilizzando auricolari e microcamere. L'attività di controllo mira a prevenire che persone non preparate, e quindi potenzialmente pericolose, possano circolare sulle strade.

Tecnologia e organizzazione criminale

Gli agenti hanno individuato all'esterno della Motorizzazione candidati muniti di abiti speciali, dotati di telecamere e router, pronti a ricevere suggerimenti illeciti. Al momento del controllo, due dei quattro sorpresi hanno tentato di nascondere gli auricolari all'interno dell'orecchio, rendendo necessario il loro trasporto al Pronto Soccorso per l'estrazione dei dispositivi.

Questo fenomeno, che non accenna a diminuire, vede spesso coinvolti cittadini stranieri che si affidano a vere e proprie organizzazioni criminali. Queste reti operano su scala nazionale, organizzando tentativi di truffa in gruppo in diverse Motorizzazioni italiane.

Costi e conseguenze legali

Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni dei fermati, l'assistenza tecnologica illegale ha costi che variano da mille a quattromila euro. Questi servizi vengono offerti in modo apparentemente professionale da gruppi criminali che estendono la loro operatività anche fuori regione.

Tutti i quattro candidati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati di falsità ideologica e per aver attribuito falsamente a sé il lavoro altrui. Le indagini si stanno estendendo anche alla scuola guida che li aveva iscritti all'esame.

Patente estera falsa e appello normativo

Nel corso dei controlli, è emerso anche un caso di un quinto individuo denunciato per aver tentato di convertire una patente estera risultata falsa. Questo rappresenta un altro fenomeno sotto stretto monitoraggio da parte delle autorità veronesi.

Il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura, ha rinnovato l'appello ai Ministeri dei Trasporti e della Giustizia affinché vengano aggiornate le normative vigenti, risalenti al 1925. Si chiede l'introduzione di aggravanti specifiche per il reato di truffa, che consentano l'arresto in flagranza, al fine di garantire una maggiore sicurezza stradale e tutelare la pubblica incolumità.