Condividi

Tocatì 2025: un finale potente con la Haka Maori

La piazza Santa Toscana di Verona ha vibrato al ritmo della Haka, la tradizionale danza guerriera Maori, che ha segnato la conclusione dell'edizione 2025 del Tocatì, il festival dei Giochi Antichi. La performance, descritta come incredibilmente potente, ha commosso e coinvolto il folto pubblico presente, chiudendo in modo memorabile l'evento.

Il canto dello iamme iamme iamme, intonato dal tenore neozelandese Kavitt Jack Waetford, ha accompagnato il saluto finale della delegazione Maori. La loro partecipazione è stata calorosamente apprezzata dagli organizzatori, che hanno sottolineato come i Maori abbiano saputo trasmettere un forte senso di comunità, un valore fondamentale per la riuscita del festival.

Ringraziamenti e bilanci dell'edizione

L'assessora alla cultura del Comune di Verona, Marta Ugolini, ha espresso gratitudine alla comunità Maori per aver mostrato «cosa significhi comunità, e non è poco». Le sue parole riflettono l'impatto emotivo e culturale della loro presenza, che ha lasciato un segno profondo nei partecipanti e negli spettatori.

Anche il presidente di Aga, Paolo Avigo, ha condiviso l'entusiasmo, domandandosi come sarà possibile replicare l'intensità di quest'edizione negli anni futuri. Avigo ha poi consegnato ai rappresentanti Maori un bastoncino per giocare a scianco, uno dei giochi che ha dato il via al Tocatì ben 23 anni fa, simboleggiando il legame tra tradizione e innovazione.

L'eredità del Tocatì 2025

L'edizione 2025 del Tocatì si conferma un successo, grazie anche alla partecipazione di delegazioni internazionali come quella Maori, che arricchiscono il panorama culturale dell'evento. La loro esibizione non è stata solo uno spettacolo, ma un'esperienza capace di trasmettere emozioni profonde e valori universali.

La chiusura con la Haka dei Maori non è solo un ricordo visivo e sonoro, ma un messaggio di unità e forza che risuonerà a lungo. Il festival, nato 23 anni fa, continua a evolversi, mantenendo salde le proprie radici nei giochi antichi e aprendosi a nuove forme di espressione culturale.