Speed date letterari al Teatro Laboratorio
Un pomeriggio intenso e ricco di scambi è andato in scena al Teatro Laboratorio di Verona. L'evento, giunto alla sua seconda edizione, ha visto la partecipazione di circa quaranta persone pronte a confrontarsi sulle proprie passioni letterarie.
L'iniziativa, denominata «Speed date dei libri», ha proposto un format originale per favorire la conoscenza reciproca attraverso la condivisione di esperienze di lettura. In coppie, i partecipanti si sono scambiati opinioni e suggestioni sui libri che li hanno ispirati.
Libri classici e contemporanei al centro del dibattito
La gamma di titoli presentati ha spaziato dai grandi classici della letteratura mondiale a opere più recenti e di attualità. Tra i volumi citati figurano capolavori come «I miserabili» di Victor Hugo, «Don Chisciotte» di Miguel de Cervantes e «Lo straniero» di Albert Camus.
Non sono mancati testi di saggistica, come il «Manuale pratico dell’omeopatia» o l’«Autobiografia di uno Yogi», accanto a romanzi contemporanei come «Innamorarsi a New York» e opere di carattere storico o sociale, tra cui «Fiori di roccia» e «La guerra invisibile».
Un format per creare empatia e dialogo
L'attrice e direttrice artistica del Teatro Scientifico, Isabella Caserta, ha descritto l'evento come «un percorso a circuito in cui le coppie, in cinque minuti totali e in conversazione reciproca, raccontano e un po’ forse si raccontano attraverso i libri che presentano». Questo approccio non convenzionale mira a mettere in dialogo persone di età e con vissuti differenti, accomunate dalla passione per la lettura.
La modalità dello speed dating, secondo Caserta, attenua la timidezza e accentua il dialogo interpersonale, rendendo ogni incontro unico. La risposta dei partecipanti è stata entusiasta, con molti che hanno prolungato la conversazione oltre il tempo stabilito, segno del vivo interesse suscitato.
Giovani e adulti uniti dalla lettura
L'esperienza ha evidenziato anche la capacità dei giovani partecipanti di creare connessioni profonde. Martina, una delle partecipanti, ha definito l'evento «una bellissima esperienza» che ha permesso di esercitarsi nel raccontare i libri da molteplici prospettive. Donatella, scrittrice, si è detta sorpresa nel constatare quanto i giovani, inizialmente timorosi, siano stati capaci di entrare in profonda empatia.
Anche Ida ha sottolineato l'intensità dell'esperienza, apprezzando le connessioni nate attorno ai libri condivisi e rivivendo sensazioni ed idee legate a letture precedenti. L'evento si è confermato un successo, capace di unire diverse generazioni attorno al potere narrativo dei libri.