Condividi
AD: article-top (horizontal)

La storica azienda Pavoni di San Giuliano rischia la chiusura con oltre 30 posti di lavoro a rischio. La proprietà Smeg conferma il trasferimento produttivo a Verona nonostante la ferma opposizione dei sindacati e dei lavoratori.

Crisi pavoni: proprietà conferma trasferimento a verona

La mobilitazione dei dipendenti della Pavoni, nota realtà nel settore delle macchine da caffè, continua. La proprietà, il gruppo Smeg, ha annunciato l'intenzione di spostare la produzione. La destinazione scelta è Bonferraro, in provincia di Verona. Questo piano metterebbe a repentaglio 30 impieghi su 45 totali nell'impianto di San Giuliano.

Ieri si è tenuto un incontro cruciale in Regione. Sindacati e proprietà si sono confrontati sotto la mediazione dei tecnici regionali. Contemporaneamente, i lavoratori hanno organizzato un presidio. L'obiettivo era mantenere alta l'attenzione sulla grave situazione occupazionale.

Sindacati contro il trasferimento: "piano industriale alternativo"

Durante il colloquio, la direzione di Smeg ha ribadito la sua ferma volontà di procedere con il trasferimento. La sede veronese di Bonferraro ospita già uno stabilimento del gruppo. La procedura formale di trasferimento non è ancora stata avviata. Tuttavia, l'azienda non sembra disposta a fare passi indietro.

Ludovico Di Muzio, rappresentante della Fiom Milano, ha espresso forte scetticismo. «Le ragioni del trasferimento a 180 chilometri da Milano non ci convincono», ha dichiarato. «Non condividiamo questa scelta e continueremo a lottare per un piano industriale differente», ha aggiunto.

Francesco Caruso della Uilm Milano ha lanciato un appello alle istituzioni. «Invitiamo gli enti preposti a non ignorare la situazione», ha detto. «Chiediamo di esplorare ogni possibile soluzione e di puntare su un'alternativa all'ennesimo declino industriale», ha sottolineato.

I sindacati chiedono a Smeg un dialogo aperto. La richiesta è di un confronto «franco, trasparente e all’altezza delle rivendicazioni dei lavoratori». Si auspica anche che vengano considerate le risorse economiche a disposizione del gruppo.

Istituzioni locali e futuri sviluppi

Anche le autorità locali seguono da vicino la vicenda. All'incontro in Regione era presente Alfio Catania, assessore alle Attività produttive di San Giuliano. La sua partecipazione testimonia l'interesse delle istituzioni locali.

Nel frattempo, un'importante audizione è stata posticipata. La Commissione regionale per le attività produttive aveva in programma di ascoltare le parti il 16 aprile. Ora l'appuntamento è fissato per il 7 maggio. Questo rinvio permetterà all'azienda e ai sindacati di esporre meglio le proprie posizioni alla politica lombarda.

Tra i lavoratori permane un clima di forte preoccupazione. La delusione è palpabile mentre si attendono gli sviluppi futuri. La speranza è che si possa trovare una soluzione che tuteli l'occupazione e il futuro dell'azienda.

Domande frequenti

Perché la proprietà Smeg vuole trasferire la produzione Pavoni?

La proprietà Smeg ha comunicato la volontà di trasferire il reparto produttivo della Pavoni a Bonferraro, in provincia di Verona, dove è già presente uno stabilimento del gruppo. Le motivazioni specifiche non sono state dettagliate pubblicamente, ma i sindacati le ritengono insufficienti.

Quanti posti di lavoro sono a rischio a San Giuliano?

Il piano di trasferimento annunciato da Smeg mette a rischio oltre 30 posti di lavoro. L'azienda Pavoni impiega complessivamente 45 persone nel suo stabilimento di San Giuliano.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: