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Un nuovo laser robotico con intelligenza artificiale promette interventi di cataratta più precisi e personalizzati. L'IRCCS di Negrar è il primo in Italia ad adottare questa tecnologia all'avanguardia.

Innovazione tecnologica nella chirurgia oculare

Un'avanzata tecnologia robotica con intelligenza artificiale sta trasformando il trattamento della cataratta. L'IRCCS di Negrar, situato a Verona, ha introdotto il primo sistema laser robotico integrato con IA. Questo strumento crea una mappa dettagliata dell'occhio. Permette interventi chirurgici su misura con una precisione inedita. La cataratta è una patologia comune, specialmente tra le persone anziane.

Il nuovo sistema, denominato 'Ally' (Adaptive Cataract Treatment System), segna un primato nazionale. L'istituto veronese è il primo in Italia a implementare questa tecnologia. A livello mondiale, sono meno di 200 le installazioni di questo tipo.

Precisione millimetrica guidata dall'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale agisce come una guida intelligente per il femtolaser. Questo laser robotico migliora notevolmente la precisione dell'intervento. Il trattamento viene adattato alle caratteristiche uniche dell'occhio di ogni paziente. Algoritmi sofisticati analizzano migliaia di scansioni oculari. Mappano le strutture anatomiche dell'occhio in tempo reale.

Questa evoluzione tecnologica non sostituisce il chirurgo. Al contrario, ne potenzia la capacità di eseguire interventi precisi. L'obiettivo è migliorare l'efficienza e la sicurezza delle procedure.

Un passo avanti per l'eccellenza sanitaria

«La nuova piattaforma rende la chirurgia della cataratta più efficiente, precisa e sicura», ha affermato Claudio Cracco, amministratore delegato del 'Sacro Cuore Don Calabria' di Negrar. Ha aggiunto che questo conferma la posizione dell'istituto come polo d'eccellenza. L'istituto è all'avanguardia nell'innovazione tecnologica.

L'intervento di cataratta è la procedura chirurgica più eseguita in Italia. Si contano circa 650mila interventi ogni anno. Le stime prevedono un aumento a oltre 900mila impianti annuali entro il 2030. Questo incremento è dovuto all'invecchiamento della popolazione. Circa il 60-70% degli over 70 soffre di questa patologia visiva. La percentuale sale oltre l'80% tra gli ottantenni.

Nuove lenti per una visione completa

«Attualmente, l'unica cura definitiva è la chirurgia», ha spiegato Grazia Pertile, direttrice oculistica dell'IRCCS di Negrar. La procedura prevede la sostituzione del cristallino opaco con una lente intraoculare artificiale. I vantaggi del nuovo approccio sono evidenti con l'impianto di lenti intraoculari avanzate. Queste lenti sono progettate per replicare la capacità del cristallino naturale di mettere a fuoco a diverse distanze.

A differenza delle lenti standard, queste nuove lenti correggono non solo miopia o ipermetropia. Correggono anche presbiopia e astigmatismo. Nella maggior parte dei casi, ciò riduce o elimina la necessità di indossare occhiali per le attività quotidiane.

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