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La provincia di Verona ha espresso numerosi ministri nel corso della storia repubblicana. Dalla Democrazia Cristiana alla Lega, ecco un excursus dei politici veronesi che hanno ricoperto incarichi di governo.

I ministri veronesi dal dopoguerra

La storia politica italiana ha visto molti esponenti di Verona raggiungere i vertici del governo. Dagli albori della Repubblica fino ai giorni nostri, diversi cittadini veronesi hanno assunto ruoli ministeriali. La lista dei ministri originari della provincia è variegata per appartenenza politica e dicasteri ricoperti.

Tra questi, spiccano figure di spicco che hanno segnato epoche diverse. Si passa dai democristiani ai socialisti, fino ai più recenti esponenti della Lega. Questa diversità riflette il panorama politico italiano nel corso dei decenni.

L'ottavo ministro scaligero, Gianmarco Mazzi, rappresenta l'ultima aggiunta a questo elenco. La sua nomina segue una lunga tradizione di rappresentanza veronese a Palazzo Chigi.

Guido Gonella, il pioniere veronese

Il primo veronese a ricoprire un incarico ministeriale fu Guido Gonella. Membro della Democrazia Cristiana (Dc), Gonella fu anche padre costituente. La sua carriera politica lo vide ricoprire diversi ruoli di rilievo.

Nel 1946, Gonella fu ministro dell'Istruzione nel primo governo repubblicano guidato da Alcide De Gasperi. Successivamente, nel 1951, promosse la Riforma Gonella per ampliare l'accesso all'istruzione. Dal 1953 al 1973, fu più volte Ministro di Grazia e Giustizia.

Ricoprì questo incarico sotto diversi governi, tra cui quelli di Zoli, Fanfani, Segni, Tambroni, Leone e Andreotti. Dal 1955 al 1957, sotto il governo Segni, fu anche ministro senza portafoglio per la riforma della Pubblica Amministrazione.

Giuseppe Trabucchi e Luigi Bertoldi

Negli anni Sessanta, l'avvocato Giuseppe Trabucchi, esponente della Dc, fu nominato ministro. Trabucchi aveva già ricoperto la carica di vicesindaco di Verona nel 1946. Fu ministro delle Finanze nei governi Tambroni e Fanfani bis.

In quest'ultimo esecutivo, ricoprì anche la carica di ministro del Commercio con l'estero. La sua esperienza ministeriale si colloca in un periodo di grande fermento politico ed economico per l'Italia.

Tra il 1973 e il 1974, il socialista Luigi Bertoldi entrò nel governo guidato da Mariano Rumor. Bertoldi fu Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale. Durante il suo mandato, lavorò alla stesura del nuovo Statuto dei Lavoratori.

Luciano Dal Falco ed Emilio De Rose

Tra il 1976 e il 1978, Luciano Dal Falco, democristiano, ricoprì il ruolo di ministro della Sanità. La sua nomina avvenne nei governi Moro e Andreotti. La sua opera si inserì in un contesto di importanti riforme nel settore sanitario.

Successivamente, nel 1987, fu la volta di Emilio De Rose. Inizialmente esponente del Psdi, passò poi al Psi. Nel governo Goria, De Rose assunse l'incarico di Ministro dei Lavori Pubblici. Medico di professione, aveva già avuto esperienze politiche come consigliere comunale e assessore a Verona.

I Fontana: Gianni e Lorenzo

Nel 1992, Gianni Fontana fu nominato Ministro dell'Agricoltura nel primo governo Amato. A soli 46 anni, Fontana era già stato sottosegretario per diverse legislature. La sua carriera politica era iniziata con l'iscrizione alla Dc a 17 anni.

Fu eletto alla Camera nel 1972, diventando il deputato più giovane. La sua esperienza ministeriale durò poco meno di un anno. La sua carriera si concluse in Senato.

Circa 26 anni dopo la nomina di Gianni Fontana, un altro esponente veronese con lo stesso cognome raggiunse il governo: Lorenzo Fontana. Appartenente alla Lega, nel 2018 fu nominato Ministro della Famiglia e Disabilità. L'anno seguente, assunse l'incarico di Ministro degli Affari Europei.

La sua nomina interruppe un lungo periodo di assenza di ministri veronesi. Attualmente, Lorenzo Fontana ricopre la carica di Presidente della Camera dei Deputati.

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