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La rinascita attraverso il volontariato

Raffaele Busiello ha ritrovato la libertà e un nuovo senso alla sua vita dopo aver scontato una pena di oltre otto anni. Il 28 febbraio 2026 segna la data del suo ritorno alla vita civile, un traguardo raggiunto grazie al suo impegno nel volontariato e alla sua passione per la cucina.

La sua rinascita è iniziata nel carcere di Vicenza nel 2018, per poi proseguire a Verona. Inizialmente sopraffatto dalla depressione e dalla consapevolezza della gravità dei suoi errori, Raffaele ha trovato sostegno nella famiglia, in particolare nella figlia. Un primo spiraglio di luce è arrivato con la pet therapy in un canile, dove ha ottenuto un attestato per la gestione degli animali.

La svolta in cucina e l'impegno sociale

La vera svolta è arrivata con l'accesso alla scuola alberghiera e l'avvio di un'attività lavorativa in cucina, alternata al volontariato. Durante il periodo del Covid, la sua gestione della situazione gli è valsa un encomio, rafforzando la sua convinzione di potercela fare. Raffaele non dimentica l'aiuto ricevuto dalle equipe carcerarie nel suo percorso di uscita.

Grazie all'articolo 21, dal 30 agosto 2021 ha potuto iniziare un programma di volontariato esterno. L'Associazione Fevoss Verona Santa Toscana lo ha accolto, e dopo un anno è diventato il responsabile della cucina. Sotto la sua guida, la Fevoss ha visto una crescita significativa, fornendo quasi 120 pasti giornalieri a persone in difficoltà e svolgendo altri servizi essenziali.

Un futuro basato sul dare e sul ricevere

Parallelamente, Raffaele ha iniziato una collaborazione con l'Associazione Città degli Asini, che si occupa di pet therapy per bambini autistici. Oggi, entrambi gli impegni si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato, offrendogli stabilità e un futuro. La frase «Donare il tuo tempo agli altri», ascoltata per la prima volta in Fevoss, è diventata il suo motto.

Raffaele si considera una persona fortunata, capace di aver trasformato la sua vita in qualcosa di positivo e significativo. La festa organizzata in Fevoss l'8 marzo, alla quale hanno partecipato molte delle persone che lo hanno sostenuto, è stata un momento celebrativo, dedicato anche alle donne e a un passato che lui stesso definisce il momento più buio della sua esistenza.