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La regione Basilicata si prepara a presentare le sue eccellenze vinicole alla 58ª edizione di Vinitaly a Verona. L'evento, che si terrà dal 12 al 15 aprile, vedrà la partecipazione di 23 cantine lucane, con un focus su innovazione, enoturismo e il riconoscimento di Vulture come Città Italiana del Vino 2026/2027.

Basilicata celebra il vino lucano a Vinitaly

La regione Basilicata si prepara a un'importante vetrina internazionale. La 58ª edizione di Vinitaly, che si svolgerà a Verona dal 12 al 15 aprile, vedrà il vino lucano tra i protagonisti. L'obiettivo è promuovere l'identità, le imprese e i territori della regione attraverso la qualità produttiva e la capacità di competere sui mercati.

L'Assessore alle Politiche agricole, Carmine Cicala, ha sottolineato l'importanza della partecipazione. La Basilicata porterà a Verona il valore di un sistema che unisce eccellenza produttiva e radicamento territoriale. La manifestazione rappresenta un'occasione fondamentale per rafforzare la presenza sui mercati e creare nuove opportunità commerciali.

Uno spazio dedicato alle eccellenze lucane

La regione avrà uno spazio istituzionale dedicato all'interno di Veronafiere. Sarà situato nel Padiglione 11, con accesso dalle postazioni E5-E6. Qui saranno rappresentate ben 23 cantine. Queste aziende sono espressione delle principali denominazioni regionali.

Tra queste spiccano l'Aglianico del Vulture DOC, il Matera DOC e il Terre dell’Alta Val d’Agri DOC. La presenza a Vinitaly mira a valorizzare la diversità e la qualità dei vini prodotti in Basilicata. L'evento è un'opportunità per far conoscere il patrimonio vitivinicolo lucano a un pubblico internazionale.

Programma ricco di eventi e incontri

Durante i giorni di Vinitaly, sono previsti numerosi momenti di promozione e approfondimento. Ci saranno degustazioni guidate, incontri tecnici e iniziative di carattere internazionale. Il programma è stato studiato per favorire la creazione di nuove relazioni commerciali e rafforzare quelle esistenti.

L'apertura ufficiale, il 12 aprile, sarà caratterizzata da un evento inaugurale dedicato alle eccellenze agroalimentari regionali. Nei giorni successivi, lo stand ospiterà dibattiti con esperti del settore enologico. Saranno anche organizzate iniziative focalizzate sul legame tra vino, ristorazione e specificità territoriali.

Presenza istituzionale e focus sull'innovazione

Lo spazio della Basilicata a Vinitaly vedrà anche la presenza di importanti figure istituzionali. È prevista la visita del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. La loro presenza sottolinea l'importanza strategica del settore vitivinicolo per il paese.

Un'attenzione particolare sarà dedicata ai temi dell'innovazione e dell'enoturismo. Verranno proposte esperienze immersive e momenti di approfondimento specifici. Particolare risalto sarà dato al riconoscimento di “Vulture Città Italiana del Vino 2026/2027”. Questo titolo consolida ulteriormente il posizionamento della Basilicata nel panorama enologico nazionale.

Valorizzare il patrimonio vitivinicolo lucano

Per rendere il patrimonio vitivinicolo lucano ancora più accessibile e riconoscibile, saranno organizzati momenti di racconto e divulgazione. Questi saranno affidati a figure note nel mondo della comunicazione enogastronomica. L'obiettivo è amplificare la narrazione del vino lucano.

L'Assessore Cicala ha ribadito che «il vino lucano è espressione di un sistema che tiene insieme territori, comunità e capacità produttiva». La partecipazione a Vinitaly si inserisce in una strategia più ampia. Questa mira a consolidare la presenza sui mercati e a costruire nuove opportunità per le imprese attraverso una promozione integrata.

La regione guarda con attenzione anche al percorso che porterà al primo maggio. In quella data verrà ufficialmente inaugurato il programma legato a “Vulture Città Italiana del Vino”. Questo evento rafforza il lavoro svolto sul territorio e apre nuove prospettive per l'enoturismo e la competitività. Investire nel vino significa investire nella Basilicata, nella sua capacità di attrarre, raccontarsi e costruire sviluppo duraturo.