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Un'asta europea dedicata ai videogiochi da collezione si è tenuta a Vercelli, a pochi chilometri da Novara. Titoli rari e sigillati hanno raggiunto cifre considerevoli, superando le aspettative degli organizzatori. L'interesse per il collezionismo videoludico sembra in forte crescita.

Asta record per videogiochi rari vicino Novara

La Galleria Allegrini e Meeting Art, con sede a Vercelli, hanno ospitato un evento di portata europea. L'asta era interamente dedicata ai videogiochi da collezione. Tutti i lotti presentati erano in condizioni ottimali. Molti di questi dovevano essere ancora sigillati. L'obiettivo era valorizzare pezzi unici del passato videoludico. La vendita ha generato un incasso totale di 69.500 euro. Questa cifra ha nettamente superato la stima iniziale. Gli organizzatori prevedevano infatti un ricavo di circa 35.000 euro. La risposta del mercato è stata sorprendente. L'evento si è svolto a circa 20 chilometri da Novara. La vicinanza geografica rende l'evento rilevante per l'area.

Gli organizzatori hanno evidenziato un crescente interesse per questo tipo di collezionismo. Hanno previsto che il settore possa raggiungere cifre ancora più elevate. Si stima una crescita che potrebbe superare i 500 miliardi di euro entro il 2033. Questo dato sottolinea la solidità e il potenziale del mercato dei videogiochi vintage. La prima fase dell'asta ha visto la partecipazione di 18 collezionisti attivi. La maggior parte dei partecipanti era composta da uomini con un'età superiore ai 40 anni. Questo dato demografico riflette una generazione che è cresciuta con i primi videogiochi.

La partecipazione online ha dominato l'evento. L'83,3% dei partecipanti ha effettuato offerte da remoto. Solo 3 collezionisti erano presenti fisicamente in sala, pari al 16,7%. La provenienza geografica dei partecipanti era variegata. Il 66,7% proveniva dall'Italia. La Germania ha rappresentato il 22,2% degli acquirenti. La Francia ha contribuito con l'11,1%. Questo dimostra l'attrattiva internazionale dell'asta. Il livello di competizione è stato molto alto. Sono state registrate 120 offerte complessive. In media, ci sono stati 4,8 rilanci per ogni lotto. Ogni partecipante ha effettuato in media 6,7 offerte. Questi numeri confermano l'entusiasmo dei collezionisti.

I pezzi più pregiati dell'asta di videogiochi

Due lotti in particolare hanno catturato l'attenzione dei collezionisti. Si tratta delle edizioni giapponesi di due storici titoli LucasArts. Questi giochi erano destinati alla piattaforma Fm Towns. Monkey Island 2 è stato aggiudicato per la cifra di 8.900 euro. Indiana Jones and the Fate of Atlantis ha raggiunto i 5.900 euro. Questi due titoli rappresentavano solo l'8% del catalogo totale. Tuttavia, hanno contribuito significativamente al valore delle vendite. Hanno generato il 42% del totale aggiudicato, pari a 14.800 euro su un totale di 35.200 euro per i lotti più importanti. La loro rarità e la loro importanza storica ne hanno giustificato il prezzo elevato. Entrambi i giochi sono considerati pietre miliari del genere avventura grafica.

Un altro pezzo di grande valore è stata la console Sony PlayStation Scph 9002-C. Si trattava del primo pacchetto europeo con il logo Dual Shock. La console era in condizioni Nib (new in box). La scatola era stata aperta solo per ispezione, ma il contenuto era nuovo. La certificazione era 9.2. Questo lotto è stato venduto per 2.000 euro. Nel 1998, il suo costo originale era di circa 300 mila lire, equivalenti a 155 euro. In 28 anni, il suo valore si è moltiplicato per 13. Questo incremento dimostra la capacità di questi oggetti di mantenere e accrescere il proprio valore nel tempo. La rarità e lo stato di conservazione sono fattori determinanti.

Anche i giochi per console portatili e per sistemi meno diffusi hanno ottenuto ottimi risultati. Golden Sun L’Era Perduta, in prima stampa italiana, ha chiuso a 2.200 euro. La versione precedente, Golden Sun, ha raggiunto i 1.700 euro. Questi titoli per Game Boy Advance sono molto ricercati dai collezionisti. Jordan vs Bird: One On One per Ibm, risalente al 1988, è stato venduto a 800 euro. Sebbene non sia il lotto più costoso, questo gioco riveste un'importanza iconica. È stato il primo videogioco ufficiale con Michael Jordan in copertina. La sua uscita precedette di un anno la celebre versione per Nes. L'acquirente si è aggiudicato un pezzo di storia dello sport e del videogioco. Questo evidenzia come il valore non sia solo economico, ma anche storico e culturale.

Pezzi unici e sorprese all'asta di videogiochi

Altri lotti di particolare interesse includono titoli per piattaforme meno comuni. Donkey Kong per Intellivision (versione UK, 1983) è stato venduto a 1.400 euro. Buck Rogers per Colecovision (versione USA, 1983) ha raggiunto i 750 euro. Entrambi questi giochi sono classificati come Pop 1. Ciò significa che ne esiste un solo esemplare certificato al mondo. Sono considerati veri e propri pezzi da museo. Il mercato li ha valutati di conseguenza, riconoscendone l'unicità. La loro rarità estrema li rende oggetti del desiderio per i collezionisti più esigenti. L'asta ha confermato la tendenza a valorizzare oggetti unici.

Una delle sorprese della sessione è stata Ikari Warriors per Atari 2600. Questo titolo è stato aggiudicato per 400 euro. Il prezzo di aggiudicazione è stato quasi il triplo delle attese iniziali. La competizione è stata serrata tra diversi partecipanti. Questo successo inaspettato dimostra come anche titoli meno noti possano suscitare grande interesse. La dinamica dell'asta può portare a valorizzazioni imprevedibili. L'interesse per l'Atari 2600, una delle prime console domestiche, rimane elevato.

I Top Lot dell'asta, ovvero i lotti di maggior valore, includono: Monkey Island 2, battuto a 8.900 €; Indiana Jones Fate of Atlantis, venduto a 5.900 €; Taro Maru, aggiudicato a 3.500 €; Tekken, venduto a 2.600 €; Golden Sun L’Era Perduta (prima stampa italiana), concluso a 2.200 €; Sony PlayStation SCPH 9002-C, battuto a 2.000 €; Golden Sun, venduto a 1.700 €. Questi risultati confermano la tendenza del mercato a premiare la rarità, le condizioni eccellenti e l'importanza storica dei videogiochi. L'evento di Vercelli ha segnato un punto di riferimento per il collezionismo videoludico in Europa. La vicinanza a Novara lo rende un evento di interesse locale con risonanza internazionale.

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