Dieci giovani sono a rischio carcere per un'indagine su spaccio di droga a Verona. L'inchiesta, collegata alla baby gang Qbr, ha coinvolto anche minorenni.
Spaccio di droga tra Verona e dintorni
La Procura ha richiesto il carcere per circa dieci giovani. Sono accusati di far parte di un giro di spaccio. L'attività illecita si svolgeva tra Verona e i comuni vicini. L'indagine è nata da precedenti accertamenti sulla baby gang Qbr. Sono emersi sospetti sull'interesse di alcuni ragazzi per la droga. Le forze dell'ordine hanno raccolto prove concrete. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno confermato i timori degli inquirenti.
I giovani indagati saranno interrogati dal giudice. L'udienza preliminare si terrà oggi. Assisteranno i loro legali difensori. Avranno la possibilità di esporre la loro versione dei fatti. Le contestazioni riguardano episodi avvenuti tra dicembre 2024 e aprile 2025. Le aree interessate sono Verona, Castel d'Azzano e Vigasio.
Minorenni coinvolti nel giro
Secondo gli inquirenti, i dieci indagati si sarebbero avvalsi di complici minorenni. Questi ultimi avrebbero custodito la droga nelle loro abitazioni. La Procura presso il Tribunale dei minorenni di Venezia sta gestendo queste posizioni. Si ipotizza un ruolo di rilievo per uno degli indagati. Questo giovane, di 22 anni, avrebbe gestito notevoli quantità di stupefacenti. Avrebbe delegato ad altri le cessioni e gli acquisti. Il giro d'affari stimato è di decine di migliaia di euro.
Tra gli indagati figurano anche nomi noti. Si tratta di ex membri della Qbr. Tra questi, uno dei leader della banda, ora sciolta. Quest'ultimo è attualmente sottoposto a affidamento in prova ai servizi sociali. Le indagini continuano a delineare la rete di spaccio.
Accusa di rapina aggravata
Alcuni degli indagati devono rispondere anche di una rapina. L'episodio risale al febbraio 2025. I giovani avrebbero incontrato due persone per acquistare un chilo di cocaina. Dopo aver chiesto di provare una piccola dose, avrebbero simulato insoddisfazione. Successivamente, avrebbero aggredito i venditori. Sottraendo la borsa contenente la droga, si sarebbero dati alla fuga. Questa è la ricostruzione fornita dalla Procura.
La Procura ha chiesto il carcere per i dieci indagati. Si ritiene concreto il pericolo di fuga. La decisione finale spetta al giudice per le indagini preliminari. Sarà lei a valutare le misure cautelari richieste.
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