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Il nuovo sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha iniziato il suo mandato con un ritmo serrato. Dopo i festeggiamenti, si è subito dedicato all'esame dei dossier più urgenti, sottolineando la necessità di un impegno concreto oltre ai complimenti politici.

Prime ore da sindaco di Venezia

Simone Venturini, fresco eletto primo cittadino, non ha ancora preso possesso del suo ufficio a Ca' Farsetti. La sua giornata è iniziata presto, alle sette e un quarto, nella sua precedente sede da assessore. Ha subito affrontato alcuni dossier importanti, dimostrando grande determinazione fin dal primo momento del suo incarico.

Dopo la festa elettorale a Mestre la sera precedente, Venturini si è spostato in municipio nel centro storico. Il tragitto in vaporetto con i sostenitori ha segnato l'inizio di questa nuova fase. Ha dichiarato di essere andato a letto alle due e mezza, ma di essersi alzato alle sei, pronto per gli impegni istituzionali.

Dialogo politico e collaborazione

Il nuovo sindaco ha avuto un primo contatto con il suo predecessore, Luigi Brugnaro. I due si sono sentiti e si incontreranno prossimamente al Salone Nautico all'Arsenale. Brugnaro si è mostrato molto soddisfatto dell'esito elettorale. Venturini ha anche ricevuto telefonate da alcuni ministri.

A questi ultimi, Venturini ha espresso gratitudine per i complimenti ricevuti. Ha però subito chiarito le sue aspettative, richiedendo una «straordinaria collaborazione» e un «confronto» costruttivo. Ha annunciato l'intenzione di recarsi presto a Roma per presentare le priorità della sua amministrazione.

Priorità e sfide per Venezia

Tra le questioni più urgenti che attendono il nuovo sindaco, spiccano il futuro del porto, la salvaguardia della città e il funzionamento del Mose. Un altro punto cruciale è la gestione dell'Agenzia per la laguna. Venturini ha manifestato la volontà di accelerare la creazione di un board internazionale per attrarre nuovi investimenti, un progetto già presentato durante la campagna elettorale.

A luglio è prevista una variazione di bilancio che richiederà un'attenta analisi. Si dovrà inoltre studiare una modifica normativa a livello nazionale. L'obiettivo è poter rivedere il contributo d'accesso alla città, rendendolo più efficace nel disincentivare il turismo di massa. Questa è una delle sfide più complesse per il futuro di Venezia.

Il rapporto con l'opposizione

Simone Venturini ha avuto un colloquio anche con il suo avversario elettorale, Andrea Martella. Durante la conversazione, Venturini ha ribadito la sua stima personale e l'auspicio di poter collaborare. Ha lasciato intendere che le decisioni future di Martella, riguardo alla sua permanenza a Roma o al suo ruolo a Venezia, saranno rispettate.

Il sindaco ha sottolineato l'importanza di fare «squadra» e di mettere sempre l'interesse di Venezia al di sopra delle singole posizioni politiche. Questo spirito di unità è considerato fondamentale per affrontare le numerose sfide che la città lagunare dovrà affrontare nei prossimi anni. La collaborazione è vista come la chiave per il progresso.