Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, durante la celebrazione del Redentore, ha paragonato le guerre attuali alla peste, sottolineando come la vera pace debba nascere prima nei cuori individuali. Ha citato San Francesco come esempio di fraternità e amore.
La guerra flagello moderno e spirituale
Le guerre odierne sono un flagello che colpisce le anime. Questo dramma lacerante distrugge l'umanità dall'interno. Lascia un'eredità di odio duraturo.
Così ha parlato il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia. Le sue parole sono giunte durante l'omelia per la festa del Redentore. La celebrazione si è tenuta nella basilica della Giudecca. L'evento segnava la 450esima edizione.
Il Patriarca ha evidenziato la gravità del conflitto. Lo ha contrapposto alle antiche pestilenze. La guerra attuale è un male che va oltre il fisico. Colpisce profondamente lo spirito umano.
La preghiera come arma di pace disarmata
Spesso ci sentiamo impotenti di fronte agli eventi mondiali. Esiste però un'arma potente. È la preghiera e il desiderio di incontro. Questa è la pace disarmata e disarmante.
Così ha ricordato Papa Leone. La pace vera non si basa sulla paura. Non nasce dall'oppressione. Si fonda sulla giustizia e sulla verità. Ma dove nasce questa pace?
Il luogo originario è il cuore umano. La pace tra i popoli dipende da quella interiore. Non ci sarà tregua tra le nazioni. Questo è possibile solo se prima c'è pace nei cuori.
La guerra, ha sottolineato il Patriarca, ha radici nell'egoismo. Nasce dalle chiusure e dal rancore. Questi sentimenti avvelenano i rapporti umani.
San Francesco, modello di pace e fraternità
Il Patriarca ha poi evocato San Francesco. L'anno giubilare a lui dedicato è stato ricordato. Ogni sua scelta nasceva dalla contemplazione del Crocifisso. La rinuncia e la fraternità erano i suoi pilastri.
Francesco comprese che il Redentore salva con l'amore. Non usa la forza per cambiare il mondo. L'amore donato fino alla fine è la sua via.
Per questo divenne uomo libero e gioioso. Scoprì il vero tesoro. Lasciarsi amare e trasformare dal Signore. Questo è il suo messaggio per noi oggi.
Francesco indica la radice della pace. È un cuore convertito a Dio. Solo chi riconosce Dio come Padre. Può vedere ogni uomo come fratello.
Il suo messaggio è ancora attuale. Parla direttamente al nostro tempo. Ci invita a cercare la pace interiore.
Domande e Risposte
D: Qual è il significato della festa del Redentore a Venezia?
R: La festa del Redentore è una solenne celebrazione religiosa che si tiene a Venezia ogni anno. Commemora la fine di un'epidemia di peste nel 1577. La celebrazione include una messa solenne e tradizionalmente un ponte votivo sull'acqua.
D: Cosa intende il Patriarca Moraglia per pace disarmata e disarmante?
R: Il Patriarca, citando Papa Leone, si riferisce a una pace che non si basa sulla minaccia o sulla forza militare. È una pace costruita sui valori di giustizia, verità e amore. Una pace che, proprio per la sua assenza di armi, ha un potere dirompente e trasformativo.