Il Ministero della Cultura eserciterà la prelazione su Palazzo Labia, destinandolo a uso museale. La Rai conferma la sua trasformazione strategica, concentrandosi sulla produzione di contenuti.
Palazzo Labia destinato a uso museale
Palazzo Labia a Venezia potrebbe presto cambiare destinazione d'uso. L'edificio storico è tra quelli destinati alla vendita. Il Ministero della Cultura (MiC) ha manifestato un forte interesse. Ha già esercitato il suo diritto di prelazione sull'immobile. L'intenzione è trasformarlo in un polo museale.
Questa mossa rientra in un piano più ampio. L'azienda televisiva deve valorizzare asset immobiliari. La Rai non è concepita per la gestione di musei. Il suo core business è la produzione di contenuti industriali. Lo ha chiarito l'amministratore delegato, Giampaolo Rossi. Ha parlato durante la Festa del Foglio a Venezia.
Rai: trasformazione e piano immobiliare
Rossi ha evidenziato i piani industriali e immobiliari. Questi erano attesi da molti anni. Nessuno prima aveva osato affrontare la ristrutturazione di alcuni edifici. Il palazzo di viale Mazzini, ad esempio, era noto per la presenza di amianto. Lavori che nessuno aveva intrapreso negli ultimi 20 anni.
Oggi, l'azienda ha avuto il coraggio di procedere. Questo ha comportato sacrifici per i lavoratori. Sono stati trasferiti in una nuova sede, altrettanto valida. La sede di via Alessandro Severo è descritta come severa ma bella. Questo cambiamento simboleggia un'azienda proiettata verso il futuro.
Nuovi studi e visione futura
L'amministratore delegato ha anche annunciato novità. Tra circa un mese e mezzo, verranno inaugurati due nuovi studi televisivi. Si trovano a Saxa Rubra. Hanno una superficie di 2.000 metri quadrati. Sono dotati di tecnologie all'avanguardia.
La Rai non realizzava nuovi studi televisivi da circa gli anni Novanta. L'attuale dirigenza sta invertendo questa tendenza. L'azienda non si sta ritirando. Al contrario, sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Questo processo è in linea con gli impegni presi nel contratto di servizio. Rossi auspica che questa visione venga compresa.
Ha concluso sottolineando che la Rai sta evolvendo. Questo dovrebbe essere il focus, piuttosto che le polemiche estetiche. La sua dichiarazione è stata riportata dalla fonte originale.