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L'attrice americana Ellen Burstyn riceverà il Leone d'oro alla carriera durante la 83ª Mostra del Cinema di Venezia. Il premio riconosce oltre cinquant'anni di successi e interpretazioni memorabili.

Ellen Burstyn premiata a Venezia

La 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ha annunciato un importante riconoscimento. L'attrice Ellen Burstyn sarà insignita del Leone d'oro alla carriera. Questo prestigioso premio celebra un percorso artistico di eccezionale rilievo nel panorama cinematografico mondiale.

La cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso dell'evento, previsto dal 2 al 12 settembre. La Biennale, organizzatrice della kermesse, ha ufficializzato la notizia tramite una nota stampa. L'assegnazione del Leone d'oro a Burstyn si aggiunge a un altro importante annuncio: quello di George Clooney, già comunicato nei giorni precedenti.

Un'icona del cinema premiata

Ellen Burstyn, vincitrice di un Premio Oscar, è una figura di spicco nel cinema. La sua interpretazione in «Alice non abita più qui» di Martin Scorsese le è valsa la statuetta. La cerimonia veneziana vedrà la consegna del premio in concomitanza con la presentazione di un cortometraggio. Questo lavoro è diretto da Maggie Gyllenhaal, che presiede la giuria internazionale dell'edizione 83.

Il cortometraggio, interpretato dalla stessa Burstyn, è un omaggio a Marilyn Monroe. L'attrice ha espresso grande entusiasmo per il riconoscimento. «Wow! Non solo potrò viaggiare in una delle mie città preferite al mondo... ma tornerò a casa con un Leone d'oro!», ha dichiarato. Ha poi aggiunto: «Mi sento così onorata, così felice, così piena di gratitudine! Davvero wow!».

La carriera di un'interprete straordinaria

Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha elogiato l'attrice. Ha definito Burstyn un'interprete di «rara intensità e verità». La sua carriera, che abbraccia oltre cinquant'anni, ha visto dare profondità a personaggi femminili indimenticabili. Questi ruoli hanno saputo incarnare le sfide e le evoluzioni della donna moderna.

La sua ascesa è iniziata con «L'ultimo spettacolo» di Peter Bogdanovich. Il successo globale è arrivato con «L'esorcista» di William Friedkin. L'Oscar per la miglior attrice è giunto con «Alice non abita più qui» di Martin Scorsese, un film simbolo di emancipazione femminile. Burstyn ha collaborato con registi del calibro di Alain Resnais, Paul Schrader, Bob Rafelson, Paul Mazurski, Darren Aronofsky e Christopher Nolan.

Oltre 150 film compongono la sua filmografia. Burstyn, presidente dell'Actors Studio, ha fatto della fragilità e della disciplina gli strumenti della sua recitazione. La sua arte, basata sulla verità emotiva e sull'ascolto, illumina il dolore e la resilienza quotidiana con dignità e coraggio. Il suo lavoro è un modello di autenticità e impegno civile.

Il cortometraggio e il tributo a Marilyn Monroe

La consegna del Leone d'oro avverrà durante la proiezione del cortometraggio «Flesh Impact». Quest'opera di Maggie Gyllenhaal è dedicata a Marilyn Monroe, in occasione del centenario della sua nascita. Nel film, Ellen Burstyn offre un'altra prova delle sue eccezionali doti attoriali.

Il cast include anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi. Johnson interpreta Marilyn nel pieno della sua fama. Burstyn, invece, ne veste i panni in una versione inedita, mai mostrata prima. Il titolo «Flesh Impact» si riferisce all'aura di Marilyn Monroe, così reale e luminosa da sembrare tangibile per gli spettatori.