Una mostra a Venezia, 'Liquid Archives', esplora il legame tra arte contemporanea e acqua, presentando opere di sei artiste. L'evento si tiene a Campo Santo Stefano fino all'11 ottobre.
Arte e acqua protagoniste a Venezia
L'elemento acquatico è al centro dell'esposizione 'Liquid Archives'. L'evento si svolge a Venezia, precisamente in Campo Santo Stefano. La mostra sarà visitabile dal 5 maggio fino all'11 ottobre. La curatrice, Maddalena Pelù, ha selezionato opere di sei artiste di rilievo. Tra queste figurano Angela Anzi, Katya Ev Anton, Anna Grebner, Marie-Luce Nadal, Clara Rivault, Kiki Smith e Flaminia Veronesi.
Un archivio effimero sulla fragilità dell'acqua
La città di Venezia, fondata sull'acqua e ora minacciata dai suoi mutamenti, ispira il concetto della mostra. 'Liquid Archives' si propone come un archivio temporaneo. Esso documenta ciò che rischia di scomparire. Allo stesso tempo, celebra la forza trasformativa dell'acqua. Questo nucleo concettuale guida la selezione degli artisti. Le loro opere esplorano l'acqua come materia. La considerano anche metafora, elemento emotivo e vitale. L'acqua è vista come condizione esistenziale.
Le artiste esplorano l'acqua in diverse forme
Angela Anzi usa la figura della sirena. Indaga il silenzio imposto al femminile. Lo fa nella memoria collettiva occidentale. Katya Ev Anton, con 'Untitled (milk)', cristallizza il latte materno. Rivelando un liquido corporeo intimo. Questo liquido porta significati culturali profondi. L'allattamento diventa un atto di presenza duratura. È un gesto di cura e resistenza. Anna Grebner focalizza la sua ricerca sulla fragilità ecologica. Analizza l'intreccio tra corpo umano e ambiente. La sua serie 'acid in the shell' usa acqua e pigmenti. Tracciano figure su tessuti o supporti vari. Evocano la relazione precaria tra pelle umana e oceani. Questi ultimi subiscono un'acidificazione crescente. Ciò minaccia specie marine e conchiglie.
Marie-Luce Nadal crea installazioni che interagiscono con elementi atmosferici. Nuvole, nebbia, vapore e umidità sono i suoi mezzi. Cattura forme di esistenza fugaci. Queste forme sono destinate a dissolversi. È un'artista ecofemminista. Clara Rivault presenta opere dove l'acqua diventa spazio di invocazione. È anche un luogo di espressione emotiva. Kiki Smith espone la scultura in bronzo 'Mother'. Il suo lavoro si collega alla mitologia marina. Il mare è visto come archivio di memorie collettive. Legate all'acqua e alle sue leggende. Flaminia Veronesi esplora l'universo dei 'mirabilia' e 'naturalia'. Lo fa con un linguaggio ludico. Mescola forme e materiali diversi senza gerarchie. Il suo immaginario include creature anfibie. Sono esseri mutanti, sospesi tra umano e animale. Rappresentano forme di vita in continua metamorfosi.
Informazioni pratiche sulla mostra
La mostra 'Liquid Archives' offre una prospettiva unica. Le opere delle artiste esplorano la complessità dell'acqua. La sua importanza ecologica e simbolica è centrale. L'evento si tiene in un luogo iconico di Venezia. Campo Santo Stefano accoglie queste installazioni. La durata della mostra è estesa. Permette a un vasto pubblico di visitarla. L'iniziativa sottolinea il legame indissolubile tra Venezia e l'acqua. Un legame che è fonte di bellezza e di preoccupazione.
Domande frequenti
Dove si tiene la mostra 'Liquid Archives' a Venezia?
La mostra 'Liquid Archives' si tiene a Venezia, in Campo Santo Stefano.
Quali sono le date della mostra 'Liquid Archives'?
La mostra è visitabile dal 5 maggio all'11 ottobre.