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L'artista Simone Meneghello presenta all'Arsenale di Venezia la sua installazione permanente 'Piccola scala della conoscenza'. L'opera, composta da dizionari sovrapposti, invita a riflettere sul rapporto tra linguaggio e sapere.

Un'installazione che interroga il sapere

Presso lo Spazio Thetis, una nuova opera artistica invita alla riflessione. Si tratta della 'Piccola scala della conoscenza' creata da Simone Meneghello. L'installazione sarà inaugurata all'Arsenale di Venezia.

L'opera è composta da cinque dizionari. Questi sono disposti in modo da formare una piccola scala. L'intera struttura è inserita all'interno di un grande cubo bianco. Questo cubo presenta due lati aperti.

Arte contemporanea veneziana si arricchisce

Questa installazione permanente arricchisce la collezione d'arte contemporanea di Venezia. L'opera è frutto della collaborazione con l'architetto Amedeo Giordano. Egli fa parte di B-Lab, studio che ha ideato il cubo contenitore, chiamato Unibox.

Nella collezione veneziana sono già presenti altri due lavori di Meneghello. Questi si intitolano 'Il sentiero di Marco Polo' e 'Le colonne della conoscenza'.

Il significato dell'opera

L'artista Simone Meneghello spiega il concetto dietro la sua creazione. La 'Piccola scala della conoscenza' può essere interpretata come un percorso. Si può salire o scendere lungo questa scala.

Tuttavia, in entrambe le direzioni, il percorso non porta altrove. Incontra un muro o il pavimento. Rappresenta quindi il proprio limite. Alla fine, conduce a sé stessa.

L'installazione solleva una domanda fondamentale. Il linguaggio può davvero condurre alla conoscenza? Oppure ciò che definiamo conoscenza rimane confinato nelle strutture che usiamo per esprimerla?

I dizionari, strumenti essenziali. Servono al linguaggio per nominare, definire e organizzare il mondo. Diventano i gradini di un percorso. Questo percorso porta il codice linguistico fino al punto della sua stessa insufficienza.

La ricerca artistica di Meneghello

Il tema del linguaggio è centrale nella ricerca di Meneghello. Anche la parola, i libri e il concetto di limite sono argomenti ricorrenti.

Questa ricerca ha portato l'artista a esplorare le opere di figure come Pasolini, Pavese, Borges. Ha studiato anche la Bibbia e filosofi contemporanei.

Il risultato sono opere visive che presentano fogli di carta. Su questi fogli, lettere battute a macchina formano strati. Queste lettere sono spesso illeggibili. Tuttavia, riproducono fedelmente interi testi degli autori studiati.