A Venezia, le detenute della Casa circondariale femminile della Giudecca hanno sfilato con abiti creati nella sartoria del carcere. Il progetto 'Banco Lotto n° 10' promuove formazione e reinserimento professionale nel settore moda.
Moda e dignità: la sfilata delle detenute a Venezia
Circa venti donne recluse hanno calcato un tappeto rosso. Hanno indossato capi realizzati all'interno della sartoria della Casa circondariale femminile della Giudecca. L'evento ha mostrato il loro talento e percorso di reinserimento.
Il progetto si chiama 'Banco Lotto n° 10'. È promosso dalla cooperativa sociale Il Cerchio. Dal 1999 offre formazione professionale. Le donne imparano i mestieri della moda e dell'artigianato.
'La Valigia Fantasma': un percorso di rinascita
La sfilata, intitolata 'La Valigia Fantasma', ha messo in mostra creazioni iconiche. Sono stati presentati anche modelli della nuova collezione. Questi abiti sono venduti in uno spazio dedicato a Rio Terà Sant'Aponal, vicino a Rialto. Alcuni capi sono stati esposti anche al Lido, in occasione della Mostra del Cinema.
Le partecipanti hanno sfilato a piedi nudi. I loro volti esprimevano grande soddisfazione. Hanno indossato cappotti, vestaglie e abiti realizzati con tessuti pregiati. Alcuni materiali provengono dalla tessitura Bevilacqua.
La direttrice Maurizia Campobasso ha spiegato il significato dell'evento. «Questa sfilata nasce da un'idea semplice», ha affermato. «Ogni donna che entra in carcere porta un bagaglio di errori e sofferenze. Ci sono capacità da riscoprire».
Il lavoro come strumento di riscatto e legalità
«Il lavoro ridà dignità e autonomia», ha proseguito la direttrice. «Permette di ricostruire il proprio futuro nella legalità». Le detenute hanno ricevuto calorosi applausi dal pubblico presente.
L'evento ha visto la partecipazione del viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto. Ha ricevuto in dono una toga confezionata dalle detenute. «La porterò con orgoglio», ha dichiarato.
Un modello di gestione carceraria virtuoso
Il viceministro ha elogiato l'istituto penitenziario. «Questo istituto è un fiore all'occhiello», ha sottolineato. Ha evidenziato il basso tasso di sovraffollamento, pari al 96%. Questo dato contrasta con altre realtà che raggiungono il 130-140%. «Dobbiamo fare di più», ha aggiunto.
Sisto ha menzionato il recente provvedimento sui domiciliari. Questa misura è destinata ai detenuti con problemi di tossicodipendenza. «Riguarderà 500 casi per ora, ma siamo pronti a portarli a ottomila», ha concluso.
Domande e risposte
D: Qual è il nome del progetto che permette alle detenute di creare abiti a Venezia?
R: Il progetto si chiama 'Banco Lotto n° 10' e promuove la formazione professionale nel settore della moda e dell'artigianato per le donne recluse nella Casa circondariale femminile della Giudecca.
D: Chi ha partecipato alla sfilata 'La Valigia Fantasma' e quale messaggio voleva trasmettere?
R: Hanno sfilato circa venti detenute della Casa circondariale femminile della Giudecca, indossando abiti da loro realizzati. La sfilata, intitolata 'La Valigia Fantasma', voleva trasmettere il messaggio che il lavoro può ridare dignità, autonomia e la capacità di ricostruire il proprio futuro nella legalità, riscoprendo le capacità individuali.