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La mosca orientale della frutta è stata identificata per la prima volta in Veneto. Le autorità invitano alla prudenza, avviando un progetto di ricerca per valutarne l'impatto e l'origine.

Rilevata nuova specie invasiva in Veneto

Un insetto considerato pericoloso è stato individuato per la prima volta nel territorio veneto. Si tratta della mosca orientale della frutta, scientificamente nota come Bactrocera dorsalis. Questo organismo è classificato dall'Unione Europea come specie nociva prioritaria da quarantena. Il ritrovamento è avvenuto nella zona di Favaro Veneto, comune di Venezia. L'identificazione è avvenuta durante le attività di monitoraggio previste per l'anno 2025.

Le catture di questo insetto si sono concentrate in un periodo specifico. I rilevamenti sono stati effettuati tra il 17 luglio e il 18 novembre. L'analisi dei dati suggerisce la presenza di quattro generazioni successive. Si stima che l'insetto possa essersi diffuso in un'area di circa 10 chilometri dal punto di origine.

Avviato progetto di ricerca e monitoraggio

La Regione Veneto ha risposto prontamente all'emergenza. È stato avviato un progetto di ricerca biennale in collaborazione con il Dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona. Questo studio, che si protrarrà fino al 31 dicembre 2027, prevede un investimento di 132mila euro. L'obiettivo principale è accertare la reale consistenza della popolazione di questo insetto.

Si monitorerà attentamente la sua eventuale espansione territoriale. Saranno inoltre condotte analisi genetiche per ricostruire la sua origine. Attorno al focolaio principale verrà definita una zona infestata. Questa avrà un raggio di 500 metri. Sarà inoltre istituita una zona cuscinetto di sette chilometri. Le attività di sorveglianza si estenderanno anche ai principali snodi logistici.

Particolare attenzione sarà dedicata a porti, aeroporti e centri agroalimentari. Queste aree sono considerate punti strategici per la potenziale diffusione di specie invasive. La collaborazione tra enti di ricerca e istituzioni regionali è fondamentale per una gestione efficace del problema.

Appello alla prudenza e alla vigilanza

La mosca orientale della frutta non è una specie nuova in Italia. È già stata segnalata in altre regioni italiane. Nello specifico, la sua presenza è stata accertata in Campania ed Emilia-Romagna. L'assessore Dario Bond ha voluto commentare la situazione. Ha sottolineato l'importanza di mantenere la calma, affermando: «Non è il momento di creare allarmismi, ma nemmeno di sottovalutare il fenomeno».

L'assessore ha evidenziato la necessità di agire con tempestività. Bisogna «capire con precisione e nel più breve tempo possibile se siamo di fronte a un'introduzione occasionale oppure alla presenza di una popolazione che sta tentando di insediarsi stabilmente». Questa distinzione è cruciale per definire le strategie di contenimento più adeguate. La vigilanza da parte degli agricoltori e dei cittadini è essenziale per segnalare eventuali avvistamenti.

Domande e Risposte

Cos'è la mosca orientale della frutta e perché è preoccupante?
La mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis) è un insetto considerato un organismo nocivo da quarantena prioritario dall'Unione Europea. È preoccupante perché può attaccare una vasta gamma di colture frutticole e orticole, causando danni economici significativi e minacciando la biodiversità agricola.

Quali sono le misure adottate dalla Regione Veneto per contrastare la diffusione?
La Regione Veneto ha avviato un progetto biennale di ricerca e monitoraggio con l'Università di Verona. Questo progetto mira a verificare la consistenza della popolazione, monitorarne la diffusione e ricostruirne l'origine tramite analisi genetiche. Verranno inoltre definite zone di intervento specifiche (infestata e cuscinetto) e intensificati i controlli nei punti strategici come porti e aeroporti.