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Le città devono affrontare sfide climatiche e turistiche. Si discute di prevenzione e resilienza al Forum Economico di Karpacz, con Venezia come esempio.

Sfide climatiche e turistiche per le città

Il cambiamento climatico e l'eccessivo afflusso turistico rappresentano due grandi problemi. Questi temi sono stati al centro di un importante dibattito. L'evento si è svolto durante il 35° Forum Economico. La sede era Karpacz, in Polonia. La Venice Sustainability Foundation (VSF) ha organizzato questo panel. L'obiettivo è far sì che le città anticipino i pericoli. Si vuole passare dalla gestione delle emergenze alla prevenzione attiva. Questo approccio è fondamentale per la sopravvivenza urbana futura.

Venezia: laboratorio di resilienza urbana

La città di Venezia è stata presentata come un caso studio significativo. Non è un modello da copiare. Viene vista piuttosto come un vero e proprio "stress test". Questo serve per le metropoli che affrontano forti pressioni ambientali. Anche l'impatto del turismo di massa è un fattore critico. Il project manager della VSF, Damiano De Marchi, ha spiegato il concetto. Ha sottolineato che il panel unisce le due pressioni. Parliamo di quella ambientale legata al clima. E quella turistica, che mette le città al centro dell'innovazione. Venezia può diventare un punto di riferimento globale. Questo per quanto riguarda la resilienza ambientale. Può anche essere un laboratorio per il turismo sostenibile. L'uso dei dati è cruciale per monitorare i flussi. Permette anche di mitigarne gli effetti negativi. Il lavoro svolto con il Comune di Venezia e la Regione del Veneto è importante. Si concentra sulla gestione degli affitti turistici.

Prevenzione e assicurazioni contro i rischi

Alessandro Moricca, amministratore delegato di Consap, ha evidenziato un punto chiave. La gestione dei rischi legati al clima deve cambiare paradigma. Bisogna passare "dal dopo al prima". Questo significa agire prima che gli eventi accadano. È necessario un sistema integrato. Questo sistema deve includere prevenzione, adattamento, assicurazione e ricostruzione. Le assicurazioni contro i disastri naturali sono uno strumento potente. Possono agire come una "infrastruttura di protezione economica". Si affiancano alla prevenzione e alla riassicurazione. Anche l'intervento pubblico gioca un ruolo fondamentale. La rapidità nella valutazione dei danni è un altro aspetto cruciale. Il nuovo ruolo degli esperti assicurativi catastrofali in Consap è operativo da gennaio 2027. Questo garantirà competenze specialistiche. Si punta a standard omogenei per le valutazioni. Il perito assicurativo è il collegamento essenziale. Fa da ponte tra l'evento dannoso e la ricostruzione. Valuta il danno, gestisce la liquidazione. Permette poi l'avvio dei lavori di ripristino.

L'esperienza di Consap dopo l'alluvione

L'esperienza di Consap dopo l'alluvione del maggio 2023 è illuminante. L'ente ha supportato 38 enti locali. Sono stati effettuati 216 interventi. L'ammontare dei fondi impiegati è stato di quasi 220 milioni di euro. Questo caso dimostra un principio fondamentale. Non basta semplicemente stanziare risorse economiche. Sono necessarie capacità amministrative solide. Servono procedure efficienti e una grande rapidità d'azione. La conclusione di Moricca è chiara e incisiva. Ricostruire bene e velocemente è già una forma di prevenzione. Anticipare i problemi e agire tempestivamente è la chiave.