Memoria e Consapevolezza sul Giorno del Ricordo
Il Consiglio Regionale del Veneto ha ospitato un evento significativo per il Giorno del Ricordo, sottolineando come la memoria storica debba essere un percorso continuo e non limitato a una singola giornata. L'iniziativa, tenutasi a Palazzo Ferro Fini, mira a mantenere viva l'eredità delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata attraverso momenti di approfondimento di alto livello.
Il Presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, ha evidenziato l'importanza di questo percorso per costruire consapevolezza nelle nuove generazioni. Ha sottolineato come il ricordo di circa 300.000 italiani coinvolti nell'esodo, con il Veneto tra le principali terre di accoglienza, sia un elemento cruciale della coscienza nazionale.
Abdon Pamich: Storia Personale e Patrimonio Collettivo
Un momento centrale dell'evento è stata la partecipazione di Abdon Pamich, campione olimpico ed esule fiumano. La sua presenza ha dato un forte significato alla storia personale che si trasforma in patrimonio collettivo, rappresentando il riscatto di chi ha lasciato la propria terra.
Il Presidente Zaia ha espresso apprezzamento per il contributo di Pamich e per il lavoro dei relatori, tra cui il professor Davide Rossi. Quest'ultimo ha offerto un'analisi rigorosa che ha collegato memoria storica, identità e il ruolo dello sport in questo contesto.
Sport come Ponte tra Passato e Futuro
Il Veneto, con la sua esperienza diretta nell'accoglienza di migliaia di esuli, assume il compito di custodire e narrare questa storia. Lo fa anche attraverso linguaggi moderni e accessibili ai giovani, come quello dello sport.
Secondo Zaia, utilizzare lo sport come strumento di narrazione è fondamentale per costruire una comunità più unita. Una comunità consapevole delle proprie radici è meglio preparata a guardare al futuro, contrastando ogni forma di negazionismo e promuovendo una memoria attiva e informata.