Biennale Venezia: Zaia difende autonomia e deroghe culturali
Biennale Venezia: autonomia e dialogo
Venezia, 17 marzo 2026 – La Biennale di Venezia deve mantenere la sua autonomia e la sua vocazione al dialogo. Così il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, intervenendo nel dibattito sull'allestimento russo al padiglione nazionale.
Zaia ha sottolineato come la Biennale sia un luogo di incontro tra culture e popoli, un presidio di libertà fondamentale per la città e per la sua storia. Difenderne l'indipendenza significa proteggere la sua missione di confronto e diplomazia.
Ruolo storico della Biennale
Il Presidente ha ricordato che la Biennale ospita 99 nazioni ed è storicamente uno dei maggiori spazi mondiali di confronto e libertà. È sempre stata un crogiolo di idee e riflessioni sui temi cruciali del nostro tempo, come la pace, i conflitti, l'ambiente e la sostenibilità.
La sua missione è mantenere aperti spazi di relazione, specialmente in momenti di conflitto globale, agendo come erede della tradizione veneziana di mediazione e incontro.
Posizione su Russia e Ucraina
Zaia ha ribadito la netta condanna dell'aggressione russa all'Ucraina, senza ambiguità e con fermezza nel sostegno a Kiev. Tuttavia, ha distinto questo aspetto dalla funzione storica della cultura e della Biennale.
Ha evidenziato come la Russia possieda un padiglione ai Giardini della Biennale dal 1914. Inoltre, molti altri paesi partecipanti affrontano conflitti o limitazioni democratiche, alcuni con responsabilità significative.
Deroghe europee per la cultura
Il Presidente ha citato il Regolamento UE sulle sanzioni (n. 883/2014), che prevede specifiche deroghe per il settore culturale. Queste norme distinguono il piano culturale da altri ambiti, mantenendo limiti stringenti solo in settori tecnici e professionali specifici.
Il principio politico e culturale da difendere, secondo Zaia, è che la pace non si costruisce restringendo gli spazi del dialogo. La cultura, pur non assolvendo nessuno, offre il più grande palcoscenico internazionale per continuare a parlare di pace.
Messaggio di pace da Venezia
In un mondo segnato da numerosi conflitti, Zaia ha invitato a evitare divisioni sterili, richiamando le parole di Ernest Hemingway sulle guerre. Ha concluso affermando che la Biennale, in quanto rassegna d'arte libera e importante, va difesa proprio per la sua missione.
Da Venezia, grazie anche alla forza simbolica dell'arte, può partire un messaggio più forte di dialogo, tregua e pace, un risultato degno della sua storia millenaria.