Cultura

Biennale Venezia: Opera Ucraina presentata a Bruxelles

18 marzo 2026, 20:02 5 min di lettura
Biennale Venezia: Opera Ucraina presentata a Bruxelles Immagine generata con AI Venezia
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L'opera "The Origami Deer", fulcro del Padiglione ucraino alla Biennale di Venezia, è stata presentata ufficialmente a Bruxelles. L'evento ha sottolineato l'importanza della salvaguardia culturale in tempo di guerra e ha visto la proiezione di un documentario sull'evacuazione dell'opera.

Opera Ucraina alla Biennale: "The Origami Deer" svelata

La scultura "The Origami Deer" è stata il centro dell'attenzione a Bruxelles. Questa imponente opera d'arte rappresenta il cuore pulsante del Padiglione ucraino alla 61ª Biennale d'arte di Venezia. La mostra è intitolata "Security Guarantees".

La presentazione si è tenuta in prossimità della sede del Parlamento europeo. Un team del ministero della Cultura dell'Ucraina ha organizzato l'evento. Hanno partecipato anche partner dell'iniziativa e il team curatoriale del Padiglione.

La nota stampa ha evidenziato un momento significativo. È stato proiettato il documentario "Idp". Questo filmato racconta l'evacuazione della scultura. L'operazione è avvenuta dalla città di Pokrovsk, situata in prima linea, nel corso del 2024.

Presenti Autorità e Artisti alla Cerimonia

La cerimonia di presentazione ha visto la partecipazione di personalità di rilievo. Tra gli invitati spiccava Tetyana Berezhna. La sua carica è di vice prima ministra per la Politica Umanitaria e ministra della Cultura dell'Ucraina. È anche commissaria del Padiglione Ucraino alla Biennale.

Presente anche Roberts Zīle, vicepresidente del Parlamento Europeo. L'artista Zhanna Kadyrova, creatrice dell'opera, ha condiviso il suo punto di vista. Anche Leonid Marushchak, co-curatore del Padiglione Ucraino, ha preso la parola.

L'evento ha rafforzato il legame tra arte, cultura e diplomazia internazionale. La scelta di Bruxelles, sede di importanti istituzioni europee, sottolinea la rilevanza geopolitica dell'iniziativa.

Kadyrova: "La Russia ha distrutto e saccheggiato beni culturali"

Zhanna Kadyrova ha sottolineato un aspetto cruciale. Ha ribadito l'importanza delle iniziative volte all'evacuazione dei beni culturali. La sua dichiarazione è stata forte e chiara.

Ha osservato che un numero considerevole di reperti museali ha subito danni. Molti sono stati distrutti o saccheggiati. La responsabilità è attribuita alla Russia, secondo le sue parole.

L'artista ha richiamato l'attenzione sui continui attacchi. Questi sono diretti contro la cultura ucraina. Ha evidenziato il significato simbolico della scultura "The Origami Deer". Quest'opera continua a narrare la storia moderna dell'Ucraina.

«La scultura ha iniziato il suo viaggio da Pokrovsk nel 2024. Alla fine del 2025 l'abbiamo esposta in diverse città ucraine», ha spiegato Kadyrova. «Dopodiché abbiamo attraversato il confine con la Polonia e ora la scultura prosegue il suo viaggio verso Venezia

«Stiamo documentando questi eventi», ha proseguito. «Alla fine, questo videoreportage entrerà a far parte della nostra mostra alla Biennale di Venezia. Questa scultura è un simbolo degli ucraini che ora sono sparsi in tutto il mondo a causa della guerra.»

«Gli abitanti di Pokrovsk partecipano spesso ai nostri eventi in varie città europee», ha aggiunto. «Mostrano le foto scattate davanti al "The Origami Deer" nella loro città natale. È molto commovente; ci rendiamo conto che questo è un simbolo importante per loro.»

Marushchak: "Un nuovo simbolo di Pokrovsk e della storia ucraina"

Leonid Marushchak ha espresso gratitudine. Ha ringraziato il Parlamento europeo per l'opportunità offerta. La possibilità di presentare la scultura è stata definita preziosa.

Ha descritto "The Origami Deer" come un nuovo simbolo. Rappresenta sia la città di Pokrovsk sia la storia moderna dell'Ucraina. Le sue parole hanno sottolineato il valore dell'opera.

Marushchak ha aggiunto dettagli sul futuro dell'opera. Il destino di "The Origami Deer" dopo la Biennale è ancora in fase di discussione. Tuttavia, ha manifestato una speranza.

La speranza è che la scultura possa fare ritorno nella sua città natale. La città libera di Pokrovsk attende con ansia il suo ritorno. Questo desiderio evidenzia il forte legame emotivo con il territorio.

Il Padiglione Ucraino e il Contesto Storico

Il Padiglione ucraino è curato da un team esperto. Ksenia Malykh è storica dell'arte, curatrice e direttrice dei programmi del Prymalad Art Centre. Leonid Marushchak è storico, ricercatore del patrimonio culturale ucraino e presidente dell'ONG "Museum Open for Renovation".

Il progetto espositivo affronta una problematica complessa. Si concentra sulle garanzie di sicurezza non rispettate. Queste, nel 1996, portarono l'Ucraina a rinunciare al proprio arsenale nucleare.

La scultura "The Origami Deer" ha una storia particolare. Nel 2019 fu installata in un parco a Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Il sito era precedentemente occupato da un velivolo sovietico smantellato, con capacità nucleare.

L'opera era stata fusa su un basamento. Non era stata progettata per essere spostata. Tuttavia, nel 2024, la situazione è cambiata drasticamente. La linea del fronte si è avvicinata pericolosamente alla città.

L'ONG "Museum Open for Renovation" e Zhanna Kadyrova hanno agito tempestivamente. Hanno organizzato l'evacuazione dell'opera. L'operazione ha richiesto il supporto di un gruppo di specialisti e lavoratori municipali.

Esposizione alla Biennale e Materiali d'Archivio

L'opera "The Origami Deer" sarà esposta in uno spazio pubblico. Questo avverrà durante la Biennale di Venezia. La sua presenza mira a sensibilizzare il pubblico internazionale.

Saranno presentati anche materiali d'archivio. Questi riguardano il Memorandum di Budapest. Un accordo internazionale con implicazioni significative per la sicurezza ucraina.

Inoltre, sarà esposta una documentazione video. Questo filmato racconterà l'evacuazione dell'opera. Mostrerà anche il suo complesso viaggio verso Venezia. Un percorso carico di significato.

Questa parte della mostra troverà spazio direttamente nel Padiglione Ucraino. La sede prescelta è l'Arsenale, uno dei luoghi storici della Biennale. L'allestimento mira a creare un'esperienza immersiva per i visitatori.

La scelta di esporre "The Origami Deer" e i relativi materiali documentari alla Biennale di Venezia assume un valore simbolico. Rappresenta la resilienza della cultura ucraina di fronte alle avversità. Un messaggio di speranza e di memoria che attraversa l'Europa.

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