Condividi
AD: article-top (horizontal)

La Biennale di Venezia annuncia un'edizione 2026 ricca di eventi dedicati a danza, musica e teatro. Oltre 158 appuntamenti con artisti internazionali esploreranno le arti performative.

Biennale Venezia 2026: Danza, Musica e Teatro in scena

La Biennale di Venezia si prepara a ospitare un'edizione 2026 straordinaria per i suoi festival di arti dal vivo. Un totale di 158 appuntamenti animerà la città, coinvolgendo 470 artisti provenienti da ogni angolo del globo. L'obiettivo è offrire uno sguardo multiculturale e innovativo sulle discipline performative.

Il calendario prenderà il via il 7 giugno con il 54. Festival Internazionale del Teatro. La direzione artistica è affidata a Willem Dafoe, e la rassegna si protrarrà fino al 21 giugno. Successivamente, dal 17 luglio all'1 agosto, sarà il turno del 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, sotto la guida di Sir Wayne McGregor. A chiudere il ciclo, dal 10 al 24 ottobre, il 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, diretto da Caterina Barbieri.

Questi eventi non si limiteranno a presentare performance, ma si propongono come veri e propri laboratori di idee e creazioni. L'ampia partecipazione internazionale, con artisti da Lapponia, Sudafrica, Cina, Giappone, Samoa e Nuova Zelanda, sottolinea la vocazione globale della Biennale.

Un ruolo centrale sarà ricoperto dalla comunità di Biennale College. Questo programma è dedicato ai giovani artisti under 30, offrendo loro una piattaforma internazionale per presentare le proprie creazioni. Le cifre parlano di un grande interesse: sono giunte 1.841 domande di partecipazione da 48 nazioni diverse. Questo dimostra la vitalità e l'attrattiva dei bandi per registi, drammaturghi, attori, coreografi, danzatori, compositori, sound artist e performer.

La Biennale conferma così il suo impegno nel fornire risorse e supporto per progetti a lungo termine. Allo stesso tempo, mira a stimolare il rinnovamento delle discipline artistiche, fungendo da osservatorio privilegiato sull'evoluzione delle arti dal vivo. Il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, sottolinea come danza, musica e teatro siano linguaggi legati al tempo e alla presenza, fondamentali per la relazione tra artista e pubblico.

McGregor vede nella danza un invito a riconsiderare il tempo. Barbieri ci riporta all'ascolto primordiale della musica. Dafoe, infine, riconduce il teatro alla verità dell'incontro umano. I titoli scelti dai direttori – Time Does Not Exist, A Child of Sound e Alter Native – riflettono questa visione, confermando la centralità del presente e orientando la ricerca artistica.

I tre settori, pur con le loro specificità, dialogano costantemente. I programmi presentati dai direttori esplorano la dimensione essenziale dell'esperienza artistica dal vivo. Questa viene intesa come tramite necessario per rinnovare la percezione della realtà di chi partecipa agli eventi performativi.

Biennale Teatro 2026: Un Viaggio Globale tra Culture e Tradizioni

Il 54. Festival Internazionale del Teatro, diretto da Willem Dafoe, si svolgerà a Venezia dal 7 al 21 giugno 2026. La rassegna vedrà la partecipazione di oltre 200 artisti, con 55 appuntamenti in programma. Saranno presentate 11 produzioni e coproduzioni, tra cui 10 prime assolute, 2 europee e 4 italiane.

Il tema di quest'anno, ALTER NATIVE, suggerito da Dafoe, invita a riflettere sul cambiamento e sulla propria natura, o sull'alterità culturale. Il festival attraverserà tutti i continenti, mettendo in luce alfabeti, culture e tradizioni diverse. L'obiettivo è offrire nuove prospettive sul mondo.

Il viaggio inizia dalla Grecia con Christos Stergioglou e Alexandros Drakos Ktistakis e il loro spettacolo-concerto Cries. L'opera si ispira al pensiero dei rifugiati e alle sofferenze legate alla schiavitù e alla migrazione. Le parole di una memoria collettiva si intrecciano con musiche originali, eseguite dall'ensemble di Ktistakis e dalle voci di Georgios Iatrou e Stergioglou.

Christos Stergioglou, regista e attore di fama internazionale, arriva per la prima volta in Italia. È noto per le sue interpretazioni cinematografiche, tra cui Dogtooth di Yorgos Lanthimos.

Dalla Grecia si passa all'Albania con Mario Banushi, vincitore del Leone d'argento. Presenterà la sua trilogia Romance familiare, composta da Ragada, Good Bye Lindita e Taverna Miresia. Queste opere esplorano la memoria e le tradizioni ancestrali legate all'infanzia albanese di Banushi, trasformando temi intimi in poesia universale.

La Biennale di Venezia coproduce la trilogia di Banushi con la Fondation Cartier pour l’art contemporain.

Dall'Europa mediterranea si giunge all'Estremo Oriente con Satoshi Myiagi. Allievo del maestro Tadashi Suzuki, Myiagi reinterpreta i capisaldi del teatro occidentale attraverso la lente della tradizione giapponese. A Venezia presenterà Mugen Noh Othello, una rivisitazione di Shakespeare alla luce del teatro Noh, che esplora la coesistenza tra vivi e morti.

Dal Sudest asiatico, precisamente da Giava, arriva la compagnia Bumi Purnati Indonesia. Presenterà due spettacoli che attingono alla tradizione delle arti marziali Silat: Under the Volcano, ispirato all'eruzione del Krakatoa, e Hikayat Perahu/The tale of Boat, ispirato a un poema mistico sufi.

Dall'India, la coreografa e danzatrice Sharmila Biswas porterà la danza Odissi con Mischief dance: A Journey Through Rhythm and Spirit. L'Odissi è una forma devozionale nata nell'India centro-orientale, che fonde tradizione carnatica e indostana.

L'artista samoano Lemi Ponifasio, noto per le sue creazioni che fondono culture aborigene del Pacifico e del Sud America, presenterà Star Returning: Venice. L'opera esplora la cosmologia del popolo Yi della regione del Daliangshan in Cina.

Il ruandese Dorcy Rugamba porterà in Italia Hewa Rwanda – Letter to the Absent. Basato sulla sua opera omonima, il lavoro è una testimonianza del genocidio dei Tutsi nel 1994. Rugamba sarà affiancato dal polistrumentista senegalese Majnun.

La cantante Angélique Kidjo, originaria del Benin, terrà un concerto in duo con il pianista Thierry Vaton. Kidjo è celebre per il suo linguaggio musicale che unisce tradizioni africane con generi come funk, jazz e soul.

L'italiana Emma Dante, Leone d'oro alla carriera, presenterà in prima assoluta I fantasmi di Basile, ispirato all'opera di Giambattista Basile. Dante esplora la verità e la contemporaneità presenti nelle favole di Basile.

Davide Iodice presenterà Promemoria, un lavoro sulla memoria incentrato sulle vite degli anziani ospiti di strutture di accoglienza a Venezia. Il progetto nasce da un laboratorio intensivo svolto presso le Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane di San Giobbe.

Il programma di Biennale College Teatro vedrà il debutto del regista Alberto Colombo Sormani con Imago Vocis | spacetime in-between. Il testo di Davide Pascarella, Bacio Sogno Autodistruzione, sarà presentato in lettura scenica. Aka Jolly Roger di Bruna Bonanno, definito una “drammaturgia pirata”, sarà messo in scena dai Motus.

Tacet di Jacopo Giacomoni, vincitore di Biennale College Drammaturgia 2024-25, sarà presentato in prima assoluta con la regia di Silvia Costa. Il testo esplora il significato del minuto di silenzio.

Il Progetto Scuole di Teatro vedrà la partecipazione della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con Santa Giovanna dei Macelli, dell'Accademia Teatrale Carlo Goldoni con Comeradovera, e della Scuola Teatro di Napoli con Quindici ragazze con qualche esperienza, un omaggio a Enzo Moscato.

Un nuovo college per attori, diretto da Willem Dafoe, vedrà undici performer under 30 impegnati in laboratori e residenze. Il poeta e drammaturgo Fabrizio Sinisi sarà mentore per il bando di drammaturgia. Si terranno inoltre workshop di critica teatrale e conversazioni con gli artisti.

Un omaggio a Bob Wilson sarà allestito nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian.

Biennale Danza 2026: Esplorazioni sul Tempo e l'Identità

Il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Sir Wayne McGregor, si terrà a Venezia dal 17 luglio all'1 agosto 2026. Il titolo, Il tempo non esiste, si ispira alle teorie del fisico Carlo Rovelli e invita a riflettere sulla memoria, l'identità e l'esistenza.

Il festival presenterà 140 artisti per oltre 60 appuntamenti, con 9 prime assolute, 3 prime europee e 8 prime italiane. Il programma esplora l'evoluzione dei linguaggi della danza, con un'attenzione particolare alle culture di provenienza degli artisti.

La Biennale Danza rinnova il suo impegno con le nuove generazioni attraverso bandi per nuove coreografie. Sono giunte 695 domande per i bandi nazionali e internazionali e 358 richieste per Biennale College Danza.

I Leoni d'Oro e d'Argento della Biennale Danza 2026 saranno assegnati al Bangarra Dance Theatre (Leone d'oro alla carriera) e alla danzatrice, coreografa e attivista Mamela Nyamza (Leone d'argento). Entrambi presenteranno prime europee.

Torna a Venezia Emanuel Gat, figura di spicco della danza israeliana, con una nuova creazione intitolata Five Days in the Sun.

Le artiste Eiko Otake e Wen Hui interrogheranno i segni lasciati dalla guerra sul corpo e nella memoria collettiva con l'opera What is War.

La coreografa e regista Elle Sofe Sara presenterà Láhppon/Lost, un'opera ispirata alla cultura Sami e alla rivolta di Kautokeino del 1852.

La coreografa franco-malgascia Soa Ratsifandrihana presenterà Fampitaha, fampita, fampitàna, un lavoro che esplora le radici e la diaspora attraverso un approccio collettivo alla coreografia.

Omar Rajeh, figura centrale per la danza contemporanea in Libano, porterà Dance People, un'opera che ridefinisce il teatro come territorio condiviso tra artista e spettatore.

L'artista finlandese Kalle Nio e il coreografo brasiliano Fernando Melo presenteranno Tempo, un'opera che gioca con il tempo, la gravità e le leggi della natura. La danzatrice e burattinaia slovena Barbara Kanc, il danzatore italiano Luigi Sardone e il danzatore svedese Winston Reynolds saranno protagonisti di un paesaggio tra danza, teatro e acrobazia.

Andrea Salustri presenterà Invisible, un lavoro che esplora gli agenti immateriali come aria, luce e vento. Oli Mathiesen, neozelandese di origine Maori, presenterà Just Between Me and Jesus, ispirato alla cultura del clubbing.

Adam Linder presenterà Drip Tekhne, un'esplorazione sull'evoluzione del corpo come strumento tecnico per la danza. La nuova formazione Winndance presenterà il progetto Scirocco, con interpreti d'eccezione come Diana Vishneva e Silas Henriksen.

La danzatrice e coreografa americana Molissa Fenley sarà presente in triplice veste: autrice di State of Darkness, interprete del suo assolo Bardo, e maestra per i giovani danzatori di Biennale College.

Maxine Doyle, coreografa e regista indipendente, lavorerà con i danzatori di Biennale College per la creazione di nuove opere.

Il festival celebrerà i suoi 20 anni con la mostra Life Lines, in collaborazione con l'Archivio Storico della Biennale.

Biennale Musica 2026: Un Viaggio nel Suono e nell'Ascolto

Il 70. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, diretto da Caterina Barbieri, si svolgerà a Venezia dal 10 al 24 ottobre 2026. Il titolo, A Child of Sound, esplora la musica come esperienza primigenia, riconnettendoci a uno stato di apertura e vitalità creativa.

Il festival proporrà un programma di prime assolute e lavori site-specific, coinvolgendo voci multiformi della musica contemporanea. Sono previsti 130 artisti per oltre 40 appuntamenti, con 23 novità, di cui 18 in prima assoluta.

Il Parco della Musica Contemporanea Ensemble eseguirà la prima assoluta di Musica per una fine di Ennio Morricone, accanto a brani di Johann Sebastian Bach e una commissione a Sarah Davachi, Leone d'argento del festival.

L'opera transculturale In the Threshold of Your Love metterà in dialogo la compositrice Lyra Pramuk e il musicista iraniano Mohammad Reza Mortazevi.

I Tallis Scholars interpreteranno Chants, un itinerario musicale che attraversa i secoli nel segno del canto come via di elevazione spirituale. La compositrice Kara-Lis Coverdale presenterà un nuovo brano commissionato dalla Biennale.

Canons di Clarissa Connelly, in prima italiana, esplorerà il rapporto tra memoria storica e contemporaneità attraverso la voce. L'ONCEIM, Orchestre de Nouvelles Créations, Expérimentations et Improvisations Musicales, presenterà due novità per l'Italia.

L'ensemble egiziano Mazaher custodirà l'antica tradizione dello zār, un rituale comunitario di guarigione. Saranno proposti due concerti e un laboratorio aperto ai giovani musicisti.

La scena Singeli, musica elettronica veloce nata nei ghetti della Tanzania, sarà protagonista di una serata con Dj Travella, Pili Pili e Jay Mitta.

La serata Príncipe presenterà un mix originale tra elettronica e influenze afro-diasporiche, in collaborazione con l'omonima etichetta discografica di Lisbona.

Walter Zanetti presenterà Cantos Yoruba de Cuba e El Decameron Negro, esplorando la musica sacra afro-cubana e le composizioni per chitarra classica di Juan Leo Brouwer.

Un ensemble itinerante di chitarre eseguirà musiche commissionate dalla Biennale a ML Buch e Gigi Masin. ML Buch presenterà anche una performance live.

Francesco Messina e Raul Lovisoni presenteranno Prati Bagnati del Monte Analogo, riarrangiato per l'occasione. Messina presenterà anche nuovi brani.

Marta de Pascalis e Grand River debutteranno con nuovi lavori. Grand River presenterà in prima mondiale il suo nuovo album.

L'artista statunitense Laraaji terrà una performance live e un workshop di risata meditativa. Il Leone d'oro alla carriera Keiji Haino si esibirà in un concerto site-specific.

Il musicista keniota KMRU presenterà As Nature, una performance multisensoriale. Le artiste giapponesi Phew e Dj Nobu presenteranno anteprime e djset.

L'artista britannico Carrier, Loidis e la dj Livwutang rappresenteranno la scena dub techno.

Biennale College Musica selezionerà cinque giovani musicisti under 30 per un programma di residenza, ricerca e creazione.

Le Sale d’Armi dell’Arsenale ospiteranno uno spazio dedicato all'ascolto profondo, Origine, con concerti, sessioni d'ascolto e incontri.

I festival coinvolgeranno luoghi storici di Venezia, Mestre e Marghera, tra cui l'Arsenale, Ca' Giustinian, i teatri Malibran e Goldoni, il Teatro Verde sull'Isola di San Giorgio Maggiore e Forte Marghera.

Le attività Educational della Biennale di Venezia coinvolgeranno università, scuole e famiglie, raggiungendo oltre 68.000 persone in vent'anni.

Il podcast ufficiale La Biennale on Air presenterà contributi di artisti e registi coinvolti nei festival.

I cataloghi dei tre festival, a cura dei direttori, saranno editi da La Biennale di Venezia.

La Biennale di Venezia prosegue il suo impegno per la sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di ottenere la certificazione dell'impronta carbonica secondo la norma ISO 14067.

AD: article-bottom (horizontal)