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Un operaio di 32 anni ha subito un violento pestaggio da parte di circa dieci minorenni a Venaria Reale. I giovani, tra i 13 e i 17 anni, sono stati denunciati dai carabinieri. La loro versione dei fatti parla di legittima difesa dopo un'aggressione iniziale da parte dell'uomo.

Aggressione a Venaria Reale: i fatti

Un grave episodio di violenza è accaduto nei giorni scorsi in piazza Pettiti. Un operaio di 32 anni è stato vittima di un brutale pestaggio. I responsabili sarebbero circa dieci minorenni, con età comprese tra i 13 e i 17 anni. I fatti sono stati confermati da fonti attendibili.

I giovani coinvolti risiedono tutti nel comune di Venaria Reale, situato a circa dieci chilometri da Torino. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della locale stazione. I ragazzi sono stati ascoltati dagli investigatori insieme ai loro genitori.

La versione dei minorenni: legittima difesa

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, i minorenni coinvolti non costituirebbero una baby gang. Hanno dichiarato agli inquirenti di essersi trovati in piazza tranquillamente. Hanno sostenuto che l'operaio si sarebbe avvicinato al gruppo, iniziando a pronunciare insulti. Successivamente, l'uomo avrebbe colpito uno dei ragazzi con una testata.

Questo gesto avrebbe scatenato la reazione del gruppo. L'uomo sarebbe stato circondato e colpito ripetutamente con pugni e calci. I giovani hanno affermato: «Noi eravamo in piazza tranquilli, quello ci ha aggredito e noi ci siamo difesi».

Dinamica dell'aggressione e conseguenze

Le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona hanno ripreso parte dell'evento. Le immagini sono state acquisite dai carabinieri. Sembra che il pestaggio sia proseguito anche quando l'operaio era già a terra. L'uomo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Maria Vittoria di Torino.

Ha riportato lesioni significative. Tra queste, la frattura di entrambe le gambe. Presentava inoltre numerosi lividi ed escoriazioni diffuse sul corpo. I medici hanno stimato una prognosi di guarigione di circa sessanta giorni.

Indagini in corso e appello sui social

La vicenda è venuta alla luce anche grazie a un appello diffuso sui social media. La madre dell'operaio aggredito aveva denunciato pubblicamente l'accaduto. Aveva anche segnalato il presunto furto del cellulare del figlio durante l'aggressione. Le indagini dei carabinieri proseguono. L'obiettivo è ricostruire con la massima precisione la dinamica dei fatti. Si cerca di accertare le responsabilità individuali di ciascun minorenne coinvolto.