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Lite per scarpe rubate degenera in aggressione

Un giovane di 28 anni è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Anzio-Nettuno dopo essere stato vittima di una violenta aggressione nella notte. L'episodio è avvenuto in piazza Marcantonio Colonna a Nettuno.

La vittima, di ritorno a casa dopo il lavoro, avrebbe avuto un alterco con un gruppo di tre giovani. Il diverbio sarebbe scaturito dal riconoscimento di un paio di scarpe ai piedi di uno degli aggressori, identiche a quelle sottratte al 28enne durante un furto in casa avvenuto circa una settimana prima.

Tre giovani fermati dai Carabinieri

La discussione è rapidamente degenerata in una colluttazione. Uno dei fermati avrebbe estratto un coltello, colpendo il 28enne con tre fendenti all'addome e al torace. Successivamente, i tre aggressori si sono dati alla fuga.

I militari della Stazione Carabinieri di Nettuno, con il supporto di colleghi di Anzio e dell'Aliquota Operativa del N.O.R., hanno avviato le indagini sotto il coordinamento della Procura di Velletri. Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte hanno permesso di identificare rapidamente i presunti responsabili.

Indagini e fermi

I tre sospettati, di età compresa tra i 18 e i 23 anni, sono stati rintracciati poco dopo l'aggressione. Due sono stati bloccati mentre camminavano per le strade di Nettuno, il terzo è stato trovato in un'abitazione vicina. Sono stati tutti fermati con l'accusa di tentato omicidio in concorso.

Il 28enne, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato d'urgenza al Pronto Soccorso. Le ferite riportate, localizzate all'altezza del polmone e dell'addome, hanno reso necessario il ricovero in prognosi riservata. Le sue condizioni restano critiche.

Procedimento in corso

I tre fermati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Velletri, in attesa delle decisioni dell'Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire i ruoli esatti di ciascun indagato e per accertare l'eventuale coinvolgimento di altre persone nell'aggressione.

Si sottolinea che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. I tre giovani sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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