A Velletri, i detenuti di una sezione hanno rifiutato di rientrare nelle celle per protestare. Il sindacato denuncia il sovraffollamento con 591 persone per 386 posti, definendo il sistema penitenziario al collasso.
Tensione nella casa circondariale di Velletri
Si è verificato un nuovo episodio di agitazione nella Casa Circondariale di Velletri. I detenuti di un intero reparto hanno manifestato il loro dissenso. Hanno rifiutato di rientrare nelle loro celle al termine delle attività giornaliere. La protesta è stata definita passiva.
A portare alla luce l'accaduto è stato Daniele Nicastrini. È segretario nazionale del sindacato FSA CNPP-SPP. Ha diffuso un comunicato che evidenzia le criticità operative della struttura. Sottolinea anche le difficoltà affrontate dal personale di Polizia Penitenziaria.
La causa scatenante della protesta sarebbe stata una richiesta specifica. Riguardava la sistemazione di un nuovo detenuto. Quest'ultimo era appena arrivato da un'altra sezione dell'istituto.
Protesta per l'assegnazione di un detenuto
La ricostruzione fornita dal sindacato descrive una situazione precisa. I detenuti di un reparto hanno deciso di incrociare le braccia. Non sono rientrati nelle celle dopo le attività previste. La loro azione mirava a ottenere l'inserimento di un detenuto. Proveniva da un'altra area della struttura.
Secondo Nicastrini, questa mobilitazione non è un caso isolato. Si inserisce in un contesto più ampio. Si verificano episodi simili in molti istituti penitenziari italiani. Gruppi di detenuti cercano di influenzare le decisioni interne. In particolare quelle sull'organizzazione e l'assegnazione degli spazi.
Il comunicato non ha specificato la durata della protesta. Né le modalità con cui si è conclusa. La situazione rimane tesa.
Agenti operano in grave sottoorganico
Ciò che preoccupa maggiormente il sindacato sono le condizioni operative. Il personale di Polizia Penitenziaria deve gestire queste tensioni. Si trovano a operare in condizioni di grave carenza di personale. Questo comporta enormi rischi.
Daniele Nicastrini ha dichiarato: «Ancora una volta il personale di Polizia Penitenziaria si trova a dover gestire in prima linea, in condizioni di grave sottoorganico e con enormi rischi, situazioni di forte frizione provocate da pretese della popolazione detenuta che rischiano di incrinare i già precari equilibri della struttura».
Il segretario nazionale ha aggiunto che questo episodio aggrava le criticità esistenti. Riguardano l'intero sistema penitenziario nazionale. «Questo episodio si somma alla scia di eventi critici che caratterizzano molti istituti italiani, aggravati da una drammatica scopertura negli organici del personale di sorveglianza».
Sovraffollamento al 153%: 591 detenuti per 386 posti
Uno degli aspetti più allarmanti evidenziati dal sindacato è il sovraffollamento. La Casa Circondariale di Velletri ospita attualmente 591 detenuti. La capienza prevista è di soli 386 posti. Il tasso di occupazione supera quindi il 153%.
Questi numeri indicano una forte pressione sulla struttura. Ci sono oltre 200 persone in più rispetto alla capacità. Il sindacato sostiene che ciò peggiora la gestione quotidiana. Aumenta il carico di lavoro per gli agenti. Rende più delicato il mantenimento della stabilità interna.
Il problema del sovraffollamento è strettamente legato alla carenza di personale. Le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria denunciano questa situazione da tempo.
Richiesta di interventi immediati al DAP
Di fronte a questo ultimo episodio, il sindacato FSA CNPP-SPP rinnova la sua richiesta. Si rivolge ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Chiede anche al Provveditorato Regionale di intervenire.
Le richieste principali riguardano il potenziamento degli organici. Si chiede anche la riduzione del sovraffollamento. Infine, si sollecita il rafforzamento delle condizioni di sicurezza all'interno dell'istituto.
Il sindacato ritiene inaccettabile che l'incolumità degli agenti sia a rischio. Anche la sicurezza dei reparti non può essere compromessa da proteste. Si chiede il rispetto delle regole interne. Servono provvedimenti per una gestione più stabile.
L'episodio di Velletri riporta l'attenzione sulle condizioni della Casa Circondariale. Sovraffollamento, carenza di personale e difficoltà operative sono i nodi centrali. Il sindacato attende risposte concrete. Per garantire maggiore sicurezza a tutti.