Cronaca

Rapina violenta in villa: incappucciato e picchiato per 70 euro

15 marzo 2026, 19:07 2 min di lettura
Rapina violenta in villa: incappucciato e picchiato per 70 euro Immagine generata con AI Valle salimbene
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Rapina shock a Motta San Damiano

Una notte di terrore quella vissuta da Walter Piacentini, 64 anni, nella sua abitazione a Motta San Damiano, frazione di Valle Salimbene. Tre malviventi, armati di ascia, coltello e pugnale, hanno fatto irruzione nella villa del pensionato venerdì sera, intorno alle 22.

I banditi, con un marcato accento dell'Est Europa, hanno forzato le imposte e sfondato una finestra per accedere all'abitazione. Il loro obiettivo era chiaro: denaro e preziosi. La vittima, trovata sola in casa, è stata immediatamente aggredita.

La violenza dei rapinatori

«Erano cattivi e determinati», ha raccontato Piacentini, ancora scosso dall'aggressione. I rapinatori lo hanno incappucciato e picchiato duramente, colpendolo a mani nude sulla nuca. La violenza è proseguita con calci e pugni mentre intimavano al 64enne di aprire la cassaforte.

Nonostante le minacce, i malviventi non hanno trovato il bottino sperato. L'unica somma recuperata è stata di circa 70 euro, trovati nel portafogli della vittima. L'ascia utilizzata da uno dei rapinatori si è persino rotta durante il tentativo di forzare la cassaforte, venendo poi recuperata dalle forze dell'ordine.

Un piano studiato nei dettagli

L'azione dei criminali sembrava essere stata pianificata con cura. I rapinatori hanno agito con le luci del giardino spente, probabilmente per evitare di essere ripresi dalle telecamere di sorveglianza. L'assenza di immagini di veicoli sospetti nelle vicinanze suggerisce che abbiano studiato attentamente le abitudini del proprietario e la conformazione della zona residenziale.

Dopo aver chiuso Piacentini in bagno e costretto a contare fino a cento, i malviventi sono fuggiti. L'uomo, una volta libero, ha chiesto aiuto ai vicini, tra cui Piergiorgio Ghisolfi, che ha lanciato l'allarme. Ghisolfi ha rivelato un particolare inquietante: le urla dei rapinatori, «Devi darci i soldi rottamaio schifoso», facevano pensare che potessero aver scambiato la sua abitazione con quella di Piacentini, dato che Ghisolfi possiede una ditta di autodemolizioni.

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