Cronaca

Rapina in villa a Valle Salimbene: incappucciato e picchiato

15 marzo 2026, 16:15 2 min di lettura
Rapina in villa a Valle Salimbene: incappucciato e picchiato Immagine generata con AI Valle salimbene
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Rapina violenta a Motta San Damiano

Una notte di terrore ha vissuto Walter Piacentini, 64 anni, nella sua abitazione a Motta San Damiano, frazione di Valle Salimbene, in provincia di Pavia. Tre malviventi, armati di asce e pugnali, hanno fatto irruzione nella villa del pensionato venerdì sera, intorno alle 22. L'uomo, che si trovava da solo in casa, è stato sorpreso dai rapinatori che hanno forzato le imposte e infranto una finestra per accedere all'abitazione.

La vittima ha descritto i criminali come «cattivi e determinati», raccontando di essere stato colpito con un pugno sulla nuca. I banditi, con il volto coperto da mascherine, sembravano aver pianificato meticolosamente il colpo, studiando le abitudini del proprietario e la conformazione della casa e del giardino. La scelta di agire di notte e con le luci esterne spente potrebbe essere stata dettata dalla volontà di eludere la sorveglianza delle telecamere presenti nella zona residenziale.

Il bottino esiguo e la paura

Nonostante la violenza dell'irruzione e le minacce, il bottino della rapina è stato esiguo: solo 70 euro, denaro che Piacentini teneva nel portafogli. I rapinatori, che parlavano con un accento dell'Est Europa, hanno cercato di aprire una cassaforte, ma senza successo, arrivando persino a rompere un'ascia nel tentativo. L'attrezzo è stato poi recuperato dalle forze dell'ordine durante i rilievi sulla scena del crimine.

Dopo aver costretto l'uomo a consegnare il denaro, i malviventi lo hanno rinchiuso in bagno, intimandogli di contare fino a 100. Una volta libero, Piacentini è riuscito a uscire e a chiedere aiuto ai vicini, visibilmente scosso e terrorizzato dall'accaduto. La sua testimonianza ha permesso di lanciare l'allarme e allertare immediatamente le autorità.

Un vicino scampato per poco

Tra i residenti che hanno soccorso Piacentini c'è Piergiorgio Ghisolfi, che abita di fronte. Ghisolfi ha rivelato un dettaglio agghiacciante: i rapinatori avrebbero urlato frasi come «Devi darci i soldi rottamaio schifoso», un riferimento diretto alla sua attività di autodemolizioni. Questo fa ipotizzare che i banditi possano aver scambiato la casa di Piacentini con quella di Ghisolfi, individuando la vittima sbagliata.

La vicenda ha destato profonda preoccupazione nella comunità di Valle Salimbene, evidenziando la necessità di rafforzare le misure di sicurezza e la vigilanza sul territorio. Le indagini sono in corso per identificare e catturare i responsabili di questa violenta aggressione.

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