Cronaca

Sciatore precipita sul San Matteo: grave 40enne francese

18 marzo 2026, 04:24 4 min di lettura
Sciatore precipita sul San Matteo: grave 40enne francese Immagine da Wikimedia Commons Valfurva
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Un grave incidente ha scosso il Monte San Matteo in Valfurva. Uno sciatore francese di 40 anni è precipitato, riportando serie ferite. L'amico, intervenuto per soccorrerlo, ha innescato una piccola valanga. Entrambi sono stati trasportati in ospedale.

Incidente grave sul Monte San Matteo

Le condizioni meteo favorevoli hanno attirato numerosi appassionati in montagna. Le temperature miti e il sole hanno reso la giornata ideale per le attività all'aperto. Tuttavia, questa combinazione di fattori nascondeva insidie significative per chi si avventurava in quota. La neve fresca, seppur invitante, poteva rivelarsi instabile.

Proprio in questo contesto si è verificato un grave incidente sul versante sud del Monte San Matteo. L'evento non è stato causato da una valanga di grandi dimensioni. È accaduto poco dopo mezzogiorno, coinvolgendo due amici provenienti dalla Francia.

Uno dei due, un uomo di 40 anni, è precipitato da alcune roccette situate in cresta. Si trovava a pochi metri dalla vetta quando è avvenuto l'incidente. La sua caduta ha destato grande preoccupazione tra i presenti e i soccorritori.

Valanga secondaria e soccorsi immediati

La valanga, che ha interessato la zona, è stata tecnicamente un evento secondario. Si è staccata quasi sotto i piedi del compagno di 35 anni. Quest'ultimo stava scendendo per raggiungere l'amico infortunato. La massa nevosa, seppur limitata, ha aumentato la tensione sul luogo dell'incidente.

Fortunatamente, l'amico più giovane è riuscito prontamente ad allertare i servizi di emergenza. I soccorsi sono stati attivati immediatamente, con codice rosso, data la gravità della situazione. La rapidità dell'allarme è stata cruciale per le operazioni di salvataggio.

Sul posto sono giunti in breve tempo i tecnici del Soccorso Alpino della Stazione di Valfurva. Erano presenti anche i militari del Sagf (Soccorso Alpino Guardia di Finanza). L'intervento è stato supportato dall'elisoccorso, con un mezzo proveniente da Bergamo e uno da Milano, gestiti dall'AREU (Agenzia regionale emergenza urgenza).

Trasporto in ospedale e condizioni dei feriti

L'équipe sanitaria ha valutato le condizioni del quarantenne precipitato. È stato subito elitrasportato all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le sue condizioni sono state definite serie. Ha riportato un trauma al bacino a causa della caduta dalle rocce.

Nonostante la gravità delle ferite, i medici hanno escluso che fosse in pericolo di vita. La sua stabilità, seppur precaria, ha permesso un trasporto sicuro verso la struttura ospedaliera più attrezzata.

Anche l'amico trentacinquenne è stato trasportato presso lo stesso ospedale. Non presentava ferite significative. Tuttavia, era in stato di shock per aver assistito alla drammatica caduta del compagno. L'esperienza è stata emotivamente devastante per lui.

Bonifica dell'area e altri interventi

Le squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) hanno effettuato la bonifica dell'area interessata dall'incidente. Hanno verificato l'assenza di altre persone coinvolte o disperse. La sicurezza dei luoghi è stata ripristinata.

Hanno partecipato alle operazioni anche i Carabinieri e i Vigili del fuoco. La collaborazione tra i diversi corpi di soccorso è stata fondamentale per gestire l'emergenza in modo efficiente.

Quasi in contemporanea con l'evento sul San Matteo, il CNSAS è stato attivato per un altro intervento. Sul Confinale, in Valdidentro, uno sciatore di 60 anni era caduto in una zona impervia. Anche in questo caso, le squadre del Soccorso Alpino e l'elisoccorso di Como sono intervenuti per il recupero dell'infortunato.

Bilancio della giornata e consigli

La giornata di ieri ha visto numerosi altri interventi per sciare meno avventurosi. L'AREU ha registrato circa quindici attivazioni per incidenti sugli sci. Molti sciatori, pur non affrontando percorsi estremi, hanno subito infortuni a causa delle condizioni della neve.

Questo periodo dell'anno è tradizionalmente caratterizzato dalle settimane bianche. Le giornate si allungano e le temperature diventano meno rigide. Tuttavia, la neve può diventare più pesante e instabile, aumentando il rischio di cadute e incidenti.

Le autorità e i soccorritori raccomandano la massima prudenza. È fondamentale valutare attentamente le proprie capacità e le condizioni del terreno prima di intraprendere escursioni in montagna. L'uso di attrezzature adeguate e la conoscenza delle norme di sicurezza sono essenziali per godere appieno della montagna senza correre rischi inutili.

La neve abbondante, sebbene spettacolare, richiede un approccio cauto. Le temperature miti possono mascherare pericoli latenti, come il rischio di valanghe o la formazione di ghiaccio su alcuni tratti. La prevenzione e l'informazione sono le armi migliori per evitare tragedie in montagna.

La precipitazione del 40enne sul San Matteo è un monito importante. Anche in zone apparentemente accessibili, la montagna può riservare sorprese pericolose. La prontezza dei soccorsi e la collaborazione tra enti hanno permesso di gestire al meglio questa emergenza.

L'incidente sul Confinale, seppur meno grave, sottolinea la diffusa problematica degli infortuni sciistici in questo periodo. Le statistiche degli interventi dell'AREU confermano un numero elevato di persone che necessitano di assistenza medica.

La stagione sciistica, pur essendo un momento di svago e divertimento per molti, richiede un'attenzione costante ai dettagli. La sicurezza deve sempre essere la priorità assoluta per tutti gli amanti della montagna e degli sport invernali. La redazione de Il Giorno continua a monitorare la situazione.

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