Cronaca

Cortenova: Andrea Spandri, guida alpina, muore in montagna

22 marzo 2026, 04:23 4 min di lettura
Cortenova: Andrea Spandri, guida alpina, muore in montagna Immagine generata con AI Valfurva
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Tragedia in montagna: Andrea Spandri, 50enne di Cortenova e stimato alpinista, è deceduto durante un'escursione in Alta Valfurva. La comunità è in lutto per la perdita di una figura di spicco del mondo dell'alpinismo e del soccorso.

Addio Andrea Spandri, alpinista di Cortenova

La Valsassina piange la scomparsa di Andrea Spandri. L'uomo, 50 anni, residente a Cortenova, ha perso la vita mentre praticava scialpinismo. L'incidente è avvenuto in Alta Valfurva, una zona rinomata per le sue vette e i suoi ghiacciai.

Spandri è stato stroncato da un malore improvviso, probabilmente un infarto. Il suo corpo è stato rinvenuto nei pressi del rifugio Cesare Branca, a circa 2.400 metri di altitudine. La scoperta è avvenuta nel pomeriggio, intorno alle 15, quando un corpo è stato avvistato riverso nella neve.

I soccorritori sono intervenuti prontamente, ma purtroppo ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Il cuore di Andrea Spandri aveva già smesso di battere. La notizia ha scosso profondamente la comunità di Cortenova e l'intero mondo dell'alpinismo.

Una vita dedicata alla montagna e al soccorso

Andrea Spandri non era un escursionista qualunque. Era una guida alpina di grande esperienza e un membro stimato dei Ragni della Grignetta dal 1998. La sua passione per la montagna lo aveva portato a intraprendere numerose avventure, sia in veste di alpinista che di soccorritore.

Per molti anni, Spandri ha anche ricoperto il ruolo di tecnico di elisoccorso per il Soccorso alpino. Questa attività testimonia il suo impegno nel salvare vite umane in ambienti impervi e pericolosi, dimostrando coraggio e professionalità.

La sua figura era ben nota e rispettata anche nella sua Cortenova. Insieme a uno dei suoi fratelli, gestiva la storica tabaccheria di famiglia. L'attività era stata ereditata dai genitori, Protasio e Maria, anch'essi figure molto conosciute nel paese.

Le imprese alpinistiche di Andrea Spandri

Le Grigne erano considerate la sua seconda casa. Andrea Spandri ha lasciato un'impronta indelebile nella storia dell'arrampicata locale. Nel 2005, insieme al forte arrampicatore Adriano Selva di Introbio, aveva aperto una nuova via sul Pizzo d’Eghen, denominata «Prigionieri dei Sogni». Questa via è tuttora considerata tra le più difficili delle Prealpi.

La sua firma compare su numerose altre vie di arrampicata, frutto di anni di esplorazione e passione. Spandri non si è limitato all'attività pratica, ma ha anche contribuito alla divulgazione della conoscenza alpinistica. Aveva co-scritto il libro «Calcare d’autore – Arrampicare nella Grigna dimentica e sconosciuta».

Il volume, scritto a sei mani con Pietro Buzzoni e Giuseppe Carì, è una guida preziosa per esplorare le pareti meno conosciute della Grigna. La sua dedizione alla montagna era totale, quasi predestinata fin dalla giovane età.

Un legame con l'alpinismo internazionale

La vocazione di Andrea Spandri per le vette più alte emergeva già in giovane età. Aveva partecipato a diverse spedizioni in Patagonia. Queste avventure lo avevano portato a collaborare con figure leggendarie dell'alpinismo mondiale, come il compianto Casimiro Ferrari.

La sua esperienza in terre lontane e in condizioni estreme ha contribuito a formare il suo carattere e la sua abilità. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile non solo tra gli amici e i familiari, ma anche tra i colleghi alpinisti e soccorritori.

Cordoglio e ricordi nella comunità

La notizia della morte di Andrea Spandri ha suscitato un'ondata di commozione. Numerosi messaggi di cordoglio sono stati diffusi sui social network e attraverso comunicazioni private. Amici, compagni di cordata e soccorritori hanno voluto ricordare le sue imprese, le sfide affrontate e le rinunce che, a volte, la montagna impone.

Molti hanno sottolineato la sua grande umanità, la sua generosità e la sua profonda conoscenza dell'ambiente montano. La sua morte, avvenuta forse nel modo e nel luogo che lui stesso avrebbe scelto, rappresenta una perdita significativa per la comunità di Cortenova e per il panorama alpinistico.

Le autorità locali e le associazioni sportive e di soccorso hanno espresso il loro profondo dolore. Si attende la comunicazione ufficiale riguardo ai funerali, che si svolgeranno presumibilmente a Cortenova, suo paese d'origine, dove Andrea Spandri sarà ricordato come un uomo che ha vissuto pienamente la sua passione.

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