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Processo per omicidio a Valbrembo

La Procura ha richiesto il massimo della pena, l'ergastolo, per i due giovani imputati nel processo per l'omicidio di Luciano Muttoni, 58enne trovato senza vita nella sua abitazione a Valbrembo. La richiesta è stata avanzata mercoledì 25 marzo dal Pubblico Ministero Letizia Ruggeri.

I due accusati, Carmine De Simone Dicecca, 25 anni, e Mario Vetere, 24 anni, devono rispondere di omicidio pluriaggravato, con le aggravanti del nesso teleologico e della minorata difesa, oltre che di rapina. L'episodio risale al 7 marzo 2025, quando Muttoni sarebbe stato ucciso a pugni, calci e colpi inferti con il calcio di una pistola scacciacani.

Movente della rapina e versioni alternative

Secondo l'accusa, il movente del brutale omicidio sarebbe stata una rapina. I due giovani avrebbero agito con l'intento di sottrarre l'auto della vittima, 50 euro in contanti e quattro carte di credito, che successivamente avrebbero tentato di utilizzare senza successo. Questa ricostruzione è supportata dal tentativo di utilizzare le carte di credito, come evidenziato dal PM.

Durante l'udienza, entrambi gli imputati hanno fornito la loro versione dei fatti. De Simone Dicecca ha negato l'intenzione di rapinare, proponendo una diversa motivazione legata a un presunto tentativo di molestia da parte della vittima nei confronti della sua fidanzata, avvenuto due giorni prima del delitto. Ha ammesso di aver perso il controllo, esprimendo rimorso e sofferenza per l'accaduto.

Anche Mario Vetere ha chiesto scusa ai familiari della vittima, ammettendo di essere stato reclutato per una rapina. Ha dichiarato di aver sferrato solo due pugni a Muttoni dopo una reazione della vittima, allontanandosi poi per cercare le chiavi dell'auto. Ha affermato di non sapere cosa sia accaduto dopo il suo rientro, notando solo un aumento delle perdite di sangue.

Le argomentazioni del PM e le prossime tappe

Il Pubblico Ministero Letizia Ruggeri ha respinto le nuove versioni degli imputati, sottolineando le incongruenze. In particolare, ha evidenziato come Vetere abbia sempre parlato di rapina e come la fidanzata di De Simone Dicecca non abbia mai menzionato tentativi di molestia nelle sue deposizioni.

La difesa degli imputati, rappresentata da Luca Bosisio per De Simone Dicecca e Daniele Tropea per Vetere, presenterà le proprie argomentazioni il prossimo 7 aprile. Il PM ha inoltre richiesto pene accessorie di isolamento diurno per entrambi, 9 mesi per De Simone Dicecca e 6 mesi per Vetere.

La sentenza è attesa per il 20 aprile, quando il tribunale scioglierà la riserva e decreterà il destino dei due giovani accusati di un crimine efferato che ha scosso la comunità di Valbrembo.

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