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Un convegno a Udine affronta il tema dell'intelligenza artificiale e del suo impatto sui giovani. Si discute della necessità di educare all'uso consapevole delle piattaforme digitali, con un focus sull'etica e la dignità umana.

Intelligenza artificiale e giovani a confronto

L'intelligenza artificiale, il giornalismo e le relative normative sono stati al centro di un approfondimento. L'evento si è svolto presso l'Università di Udine. L'iniziativa è stata promossa dalla Figec Cisal. Si è discusso dell'uso dei social media da parte dei più giovani. L'attenzione è stata posta sulla regione Friuli Venezia Giulia.

Mons. Ettore Malnati, teologo e presidente dell'associazione culturale Studium Fidei, ha sottolineato un punto cruciale. Già nel 2023 si era evidenziata l'importanza di intervenire. Il tema riguardava i minori e il loro rapporto con i social media. È fondamentale educare i giovani all'uso dell'IA. Questo permette di comprendere meglio il funzionamento delle piattaforme social. Aiuta anche a capire i messaggi veicolati. La dignità della persona è prioritaria. La tutela dei giovani è il primo passo. Papa Leone XIV, nell'enciclica Magnifica Humanitas, pone l'uomo al centro. Non la macchina, ma l'essere umano.

La Carta di Trieste sull'IA si estende

Andrea Bulgarelli, coordinatore della Carta di Trieste sull'IA, ha evidenziato un aspetto preoccupante. I processi delle reti neurali sono in parte sconosciuti. Questi sistemi muovono la nostra vita digitale. Permettiamo a tali sistemi di entrare nelle nostre vite. Lo facciamo senza filtri e trasparenza. I giovanissimi sono particolarmente esposti. È necessario un confronto tra diverse competenze. Queste devono lavorare insieme. L'obiettivo è costruire un'azione umana consapevole. La macchina deve essere un coadiuvante. Non deve sostituire l'azione umana.

Per questo motivo, ha aggiunto mons. Malnati, è nata la Carta di Trieste sull'IA. A Udine si è proposta la sua estensione. L'estensione riguarderà il Friuli Venezia Giulia. Si coinvolgeranno esperti da tutta la regione. Lo scopo è integrare e aggiornare lo strumento. La Carta vuole essere un decalogo etico. Guiderà l'uso responsabile e regolamentato dell'IA.

Esperti a confronto per un uso etico dell'IA

All'incontro hanno partecipato figure di spicco. Il presidente della Figec, Lorenzo Del Boca, era presente. Anche il segretario generale, Carlo Parisi, è intervenuto. Gli avvocati Michele Grisafi e Massimo Borgobello hanno tracciato le linee. Hanno discusso delle responsabilità e dei limiti europei e nazionali sull'uso dell'IA. L'esperto Paolo Merzek ha contribuito con la sua visione. L'evento ha stimolato una riflessione profonda. Si è parlato di come affrontare le sfide poste dall'intelligenza artificiale. Un particolare riguardo è stato posto sulla protezione dei più giovani. L'obiettivo è garantire un futuro digitale etico e sicuro.