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Confindustria Udine lancia una missione in Argentina per reclutare 200 giovani professionisti all'anno. L'obiettivo è contrastare la carenza di personale qualificato nelle imprese locali.

Attrarre talenti dall'Argentina per le imprese friulane

L'obiettivo è chiaro: far arrivare 200 giovani ogni anno in Friuli. Questo permetterà di soddisfare le esigenze delle aziende del territorio. La difficoltà nel trovare personale qualificato è in costante aumento. Per questo motivo, Confindustria Udine ha organizzato una missione in Argentina. La delegazione rimarrà per una settimana.

Guideranno la missione il vicepresidente Mario Toniutti, responsabile delle Risorse Umane e immigrazione qualificata. Sarà accompagnato dal direttore generale Michele Nencioni. Il 19 aprile voleranno a Buenos Aires. Con loro ci saranno anche Gerardo Sine, CEO di Back to Italy, Giorgio Alberti, prorettore vicario dell'Università di Udine, e Piero Fabris, direttore esecutivo del DB Tech Europe dei Salesiani.

Strategia per colmare il divario lavorativo

La missione, che si protrarrà fino al 24 aprile, è un passo operativo di una strategia più ampia. Lo scopo è contrastare il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Inoltre, si punta a rafforzare i legami storici tra il Friuli-Venezia Giulia e la comunità italo-argentina. Lo ha spiegato lo stesso Toniutti.

Il programma prevede incontri di natura istituzionale, accademica e operativa. Le città interessate saranno Buenos Aires, La Plata e Cordoba. Questa iniziativa rientra nel progetto “Back to Italy Argentina”. Quest'ultimo è promosso da Confindustria Udine in collaborazione con la startup Back to Italy.

Il progetto "Back to Italy Argentina"

L'idea centrale è quella di attrarre giovani, specialmente quelli di origine italiana. Questi giovani, formati in Argentina, verranno poi inseriti nelle imprese del territorio. I settori di interesse prioritario sono il metalmeccanico, il legno-arredo, l'edilizia e la plastica. Si prevede una perdita di circa 100mila lavoratori in Friuli nei prossimi dieci anni. La Commissione Risorse Umane di Confindustria Udine sta anche lavorando su progetti di housing sociale. Si punta inoltre a potenziare i servizi per i lavoratori nei Consorzi industriali. Questi includono asili nido, trasporti e ambulatori medici.

Toniutti ha sottolineato come l'Argentina rappresenti un'estensione naturale del territorio. Questo grazie ai profondi legami storici e culturali. Esistono circa 25 milioni di persone con radici italiane in Argentina. Molti di loro hanno o possono ottenere il doppio passaporto.

Obiettivi concreti e prossimi passi

Al termine della missione, l'intenzione è di avviare i primi progetti pilota già nel corso del 2026. L'obiettivo è ambizioso: inserire circa 200 professionisti all'anno. Questo piano mira a creare un ecosistema favorevole all'attrazione e all'integrazione di talenti qualificati.

Domande e Risposte

Perché Confindustria Udine va in Argentina?

Confindustria Udine si reca in Argentina per affrontare la carenza di personale qualificato nelle imprese del Friuli-Venezia Giulia. L'obiettivo è attrarre circa 200 giovani professionisti all'anno, molti dei quali di origine italiana, per inserirli in settori strategici dell'economia locale.

Quali sono i settori industriali interessati dall'iniziativa?

I settori industriali prioritari per l'inserimento dei giovani argentini sono il metalmeccanico, il legno-arredo, l'edilizia e la plastica. Questi comparti sono considerati strategici per l'economia del Friuli-Venezia Giulia.