Il tribunale di Udine ha sequestrato beni per 3 milioni di euro a due indagati per ammanchi nel seminario San Luigi Scrosoppi. L'ex economo e un imprenditore sono accusati di appropriazione indebita e autoriciclaggio.
Sequestro conservativo di beni per 3 milioni di euro
Il tribunale civile di Udine ha emesso un provvedimento di sequestro. La misura riguarda beni per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Il sequestro è stato richiesto dall'istituto San Luigi Scrosoppi di Udine. L'azione legale mira a recuperare fondi sottratti.
I destinatari del provvedimento sono due persone. Si tratta dell'ex economo del seminario arcivescovile San Luigi Scrosoppi, un uomo di 52 anni. L'altro indagato è un imprenditore edile di 47 anni. Entrambi risiedono a Udine, uno a Colloredo di Monte Albano.
Indagini per appropriazione indebita e autoriciclaggio
I due sono indagati per gravi reati. Le accuse includono concorso in appropriazione indebita e autoriciclaggio. Queste ipotesi di reato nascono da un'indagine su ammanchi significativi. Le somme mancanti superano 1,2 milioni di euro. I fondi sarebbero stati prelevati dai conti del seminario San Luigi Scrosoppi.
La notizia è stata diffusa dal network televisivo Medianordest. Gli avvocati che tutelano il seminario sono Bruno Barel, Stefania Stefan e Federico Gioia. Provengono dal foro di Treviso. Hanno presentato la richiesta di sequestro. La richiesta è stata accolta dal tribunale.
Il sequestro è stato disposto non solo nei confronti degli indagati. La misura coinvolge anche le imprese da loro utilizzate. Secondo le indagini, sarebbero state emesse fatture per lavori di ristrutturazione. L'immobile si trova a Reana del Rojale ed è di proprietà del seminario. Tuttavia, gli interventi sarebbero stati eseguiti su immobili privati. Questi ultimi appartengono a uno degli indagati.
Altre risorse sarebbero state impiegate per finanziare le attività imprenditoriali. Le fatture in questione venivano regolarmente pagate dall'ex economo. I fatti contestati coprono un arco temporale preciso. Si riferiscono al periodo compreso tra il 2018 e il 2022.
Udienza preliminare fissata per il 3 novembre
L'ex economo e l'imprenditore edile dovranno comparire davanti alla giustizia. L'udienza preliminare è fissata per il 3 novembre. Si terrà presso il tribunale penale. Il giudice incaricato è Carlotta Silva. In questa sede si valuterà la richiesta di rinvio a giudizio. La richiesta è stata avanzata dal pubblico ministero Andrea Gondolo.
L'accelerazione nella richiesta di sequestro in sede civile è avvenuta di recente. È stata una conseguenza diretta del rinvio dell'udienza penale. Quest'ultima era stata inizialmente fissata per aprile. Il rinvio è stato disposto per legittimo impedimento. L'impedimento riguardava l'avvocato Roberto Mete, difensore dell'ex economo.
L'imprenditore edile è assistito dagli avvocati Andrea Franchin e Rolando Favella. Il provvedimento di sequestro conservativo porta la firma del giudice Roberta Sara Paviotti. L'esecuzione del sequestro ha avuto effetti concreti. Ha riguardato i beni immobili degli indagati e i loro crediti.
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