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Un'addetta all'obitorio di un ospedale in provincia di Udine è stata denunciata per aver rubato una fede nuziale da una salma. La donna ha venduto l'oro a un compro oro locale, ma è stata scoperta dai carabinieri grazie ai registri dell'attività.

Furto aggravato in obitorio a Tolmezzo

I carabinieri di Tolmezzo, in provincia di Udine, hanno denunciato una donna di circa 50 anni. L'accusa è di furto aggravato. La donna lavorava come addetta ai servizi dell'obitorio di un ospedale della zona. Il suo compito era vestire le salme. Invece di svolgere il suo lavoro, avrebbe rubato una fede nuziale. Il gioiello era in oro giallo. Apparteneva a una 93enne deceduta a marzo.

La scoperta del furto durante la veglia

La sparizione dell'anello è stata notata dai familiari. Questo è avvenuto durante la veglia funebre. La cerimonia si è svolta poco prima della chiusura del feretro. I militari dell'Arma hanno avviato subito degli accertamenti. Hanno seguito la traccia del prezioso monile. La loro indagine li ha condotti a un negozio Compro oro. L'attività si trova nella stessa provincia.

Registri del compro oro incastrano l'addetta

I registri del negozio hanno rivelato informazioni cruciali. L'anello era stato venduto per 340 euro. La vendita è avvenuta il giorno prima delle esequie. La persona che ha venduto il gioiello è stata identificata. Si trattava proprio dell'operatrice incaricata della custodia della salma. A confermare che si trattasse della fede rubata è stata un'incisione interna. La scritta riportava il nome del coniuge della defunta. C'era anche la data delle loro nozze: 2-8-75.

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