Oltre 2000 agricoltori si sono riuniti a Udine per sollecitare una modifica al codice doganale. La richiesta principale riguarda l'indicazione chiara dell'origine delle materie prime sui prodotti in etichetta.
Agricoltori friulani chiedono trasparenza sull'origine
Un'importante mobilitazione ha visto la partecipazione di circa 2000 agricoltori nella città di Udine. L'evento, organizzato da Coldiretti Fvg, rientra in un'iniziativa a livello nazionale. L'obiettivo primario è ottenere una revisione del codice doganale.
Il presidente regionale di Coldiretti Fvg, Martin Figelj, ha sottolineato l'importanza di questa riforma. Ha affermato che la modifica normativa è cruciale. La richiesta è che l'origine delle materie prime, come grano, latte o carne, sia chiaramente indicata sull'etichetta dei prodotti finiti.
Stop a prodotti esteri spacciati per italiani
La questione centrale, come spiegato da Figelj, riguarda le normative attuali. Queste permettono a prodotti realizzati con materie prime provenienti dall'estero di essere commercializzati come italiani. Questo avviene dopo una semplice lavorazione finale sul territorio nazionale.
Coldiretti non si oppone alle normali attività di import-export. Tuttavia, nel settore agroalimentare, si chiede trasparenza. Se un prodotto come il prosciutto proviene dalla Danimarca, l'etichetta dovrebbe specificarlo con chiarezza, indicando «carne danese».
Questa esigenza di chiarezza si lega anche alla necessità di ridurre i costi e i tempi burocratici per le aziende agricole. La semplificazione delle procedure è vista come fondamentale per la sostenibilità del settore.
Semplificare la burocrazia per le imprese agricole
Le imprese agricole del territorio esprimono un forte desiderio di sburocratizzazione. Le risorse economiche, sia quelle provenienti dall'Unione Europea sia quelle regionali, sono considerate sufficienti. Tuttavia, l'eccessiva complessità delle procedure amministrative ne limita l'effettiva disponibilità sul campo.
Molte risorse rimangono inutilizzate a causa di ostacoli burocratici. La semplificazione è quindi una richiesta prioritaria per permettere alle aziende di accedere ai fondi e di implementare i propri progetti.
Alla manifestazione hanno preso parte anche figure di spicco dell'organizzazione. Tra questi, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. Quest'ultimo, a sorpresa, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni ai media presenti.