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L'occupazione in Friuli-Venezia Giulia registra un aumento dello 0,5% nel primo trimestre 2026, trainata dal settore industriale e dalla componente maschile. Tuttavia, si osserva un calo dell'occupazione femminile e del lavoro autonomo.

Aumento occupazione maschile nel primo trimestre 2026

Nel periodo iniziale del 2026, il Friuli-Venezia Giulia ha visto un incremento occupazionale. Si stimano circa 532.900 occupati. Questo dato rappresenta un aumento di 2.800 unità rispetto all'anno precedente. La crescita percentuale si attesta allo 0,5%.

Questo incremento è attribuibile esclusivamente all'aumento dell'occupazione maschile. Si contano infatti 4.400 unità in più per gli uomini. La variazione percentuale maschile è dell'1,5%. Al contrario, l'occupazione femminile ha subito una flessione.

Si registrano 1.600 unità in meno per le donne. La diminuzione percentuale femminile è dello 0,7%. Questi dati sono stati elaborati dal ricercatore Alessandro Russo dell'Ires Fvg, basandosi su informazioni Istat. L'esperto ha analizzato le tendenze del mercato del lavoro regionale.

Lavoro dipendente traina la crescita, cala l'autonomia

L'occupazione dipendente ha mostrato una dinamica molto positiva. Si sono aggiunte 7.700 unità in questo settore. Questo dato ha compensato il calo registrato in altre aree del mercato del lavoro.

Il lavoro indipendente, che include autonomi e liberi professionisti, ha invece subito una contrazione. Le unità in meno sono state 4.900. Questa inversione di tendenza evidenzia un cambiamento nelle preferenze o nelle opportunità lavorative.

Il lavoro autonomo comprende diverse figure professionali. Tra queste figurano lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori e collaboratori. La diminuzione in questo ambito potrebbe riflettere diverse sfumature economiche.

Industria motore dell'economia regionale

Il risultato occupazionale complessivo è stato fortemente influenzato dal settore industriale. L'industria ha registrato un aumento di 2.400 unità. Questo comparto si conferma un motore fondamentale per l'economia del Friuli-Venezia Giulia.

Gli altri settori economici della regione hanno mostrato variazioni di entità minore. Non si sono registrati scostamenti significativi rispetto al primo trimestre dell'anno precedente. L'industria si distingue quindi per la sua performance.

Alessandro Russo sottolinea l'importanza di questo trend positivo per l'industria. Sarebbe un segnale notevole se confermato nelle prossime rilevazioni. Questo avverrebbe nonostante le difficoltà e l'incertezza del contesto economico globale.

La resilienza del settore industriale regionale è un elemento da monitorare attentamente. Le sfide economiche attuali rendono ogni segnale positivo particolarmente rilevante. L'analisi futura confermerà o meno questa tendenza.

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