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La Regione Fvg, insieme a sindacati e Confindustria, esige dalla nuova proprietà di Friulpress un piano industriale e finanziario completo. L'obiettivo è garantire la stabilità occupazionale per circa 200 lavoratori.

Richiesta di piano industriale e finanziario

L'istituzione regionale, guidata dall'assessore Sergio Emidio Bini, ha formalmente richiesto alla nuova proprietà di Friulpress la presentazione di un piano industriale dettagliato. Questa istanza è stata avanzata congiuntamente con la collega Rosolen, Confindustria Alto Adriatico e le rappresentanze sindacali. L'obiettivo primario è ottenere un quadro chiaro delle strategie future dell'azienda.

Si attende la consegna del piano entro la settimana successiva. La richiesta include anche dettagli sui piani finanziari previsti. In particolare, si desidera comprendere se vi siano in programma operazioni di alienazione di liquidità. Queste informazioni sono cruciali per permettere all'ente regionale di valutare appieno la situazione aziendale.

Creazione di un osservatorio attento

L'assessore Bini ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa. Ha definito la questione come una partita che va oltre i confini del Friuli Venezia Giulia. La situazione coinvolge anche la Regione Veneto. A tal proposito, Bini ha anticipato che contatterà a breve il suo omologo Bitonci. Sarà coinvolto anche il Ministero competente per creare un'azione coordinata.

È stata proposta l'istituzione di un «osservatorio attento». Questo organismo monitorerà l'evoluzione di un'importante realtà economica. L'impresa in questione impiega circa 200 maestranze, tra personale diretto e indiretto, nella regione. La salvaguardia di questi posti di lavoro rappresenta una priorità assoluta per le istituzioni coinvolte.

Impegno istituzionale per i lavoratori

La richiesta di un piano industriale e finanziario completo rispecchia la volontà della Regione di agire con proattività. Si vuole evitare che la situazione aziendale possa degenerare in crisi occupazionali. La collaborazione tra enti regionali, associazioni di categoria e sindacati dimostra un fronte comune. L'intento è quello di tutelare gli interessi dei lavoratori e del tessuto economico locale.

La trasparenza da parte della nuova proprietà è considerata fondamentale. Solo con informazioni precise sarà possibile elaborare strategie efficaci. Queste potrebbero includere eventuali supporti o interventi mirati da parte delle istituzioni. L'assessore Bini ha ribadito l'impegno a seguire da vicino gli sviluppi. L'obiettivo è garantire un futuro stabile per Friulpress e per i suoi dipendenti.

Coinvolgimento interregionale e ministeriale

La natura transregionale della questione rende indispensabile un coordinamento. La collaborazione con la Regione Veneto è un passo necessario. Coinvolgere il Ministero competente permetterà di avere una visione d'insieme. Si potranno così valutare eventuali strumenti di intervento a livello nazionale. L'istituzione dell'osservatorio mira a centralizzare le informazioni. Permetterà un monitoraggio costante e tempestivo delle attività di Friulpress.

L'attenzione si concentra sulle circa 200 persone che dipendono direttamente o indirettamente dall'azienda. La loro stabilità lavorativa è al centro delle preoccupazioni. La Regione Fvg intende giocare un ruolo attivo. Vuole assicurarsi che le decisioni della nuova proprietà siano sostenibili e rispettose dell'occupazione. Il dialogo aperto e costruttivo è la chiave per affrontare questa delicata fase.