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La Cassazione ha assolto Paolo Calligaris per l'omicidio di Tatiana Tulissi, avvenuto nel 2008 a Manzano. Dopo quasi 18 anni di iter giudiziario, la Corte ha stabilito che il tempo a disposizione non era sufficiente per ipotizzare un omicidio.

Ragionevole dubbio sulla scena del crimine

La Corte di Cassazione ha annullato la condanna a 16 anni per Paolo Calligaris. L'uomo era accusato dell'omicidio della compagna Tatiana Tulissi. Il delitto risale al novembre 2008 a Manzano, in provincia di Udine.

Le motivazioni della sentenza, come riportato dalla Tgr Rai Fvg, si concentrano su un lasso di tempo ristretto. I minuti trascorsi dal presunto rientro a casa dell'imputato ai presunti spari non sarebbero sufficienti. Questo elemento rende difficile ipotizzare un litigio sfociato nell'omicidio.

La decisione della Cassazione ha reso definitiva l'assoluzione di Calligaris. La motivazione principale è il non aver commesso il fatto. L'iter giudiziario si è concluso riconoscendo il principio del ragionevole dubbio.

Un calvario giudiziario durato quasi 18 anni

L'avvocato difensore di Calligaris, Rino Battocletti, ha definito la sentenza «molto garantista». Ha sottolineato come si applichi il principio del ragionevole dubbio. Il legale ha anche affermato che la decisione pone fine a un «calvario giudiziario durato un tempo irragionevole».

Tatiana Tulissi fu trovata priva di vita l'11 novembre 2008. Il corpo fu rinvenuto nel giardino della sua abitazione. La donna era stata colpita da tre proiettili di pistola. La vicenda giudiziaria ha attraversato un lungo periodo.

Sono stati quasi 18 gli anni di processi. Il percorso ha visto alternarsi condanne, assoluzioni e rinvii. La giustizia ha infine stabilito l'estraneità di Paolo Calligaris ai fatti contestati.

La cronologia di un caso complesso

Il caso di Tatiana Tulissi rappresenta un esempio di come la giustizia possa richiedere tempi molto lunghi. La complessità delle indagini e la necessità di vagliare ogni elemento probatorio hanno dilatato il procedimento.

La sentenza di annullamento da parte della Cassazione si basa su valutazioni tecniche precise. L'arco temporale tra l'ipotetico rientro e l'evento delittuoso è stato ritenuto insufficiente. Questo ha minato la ricostruzione accusatoria.

La decisione finale conferma l'importanza del principio del «ragionevole dubbio» nel sistema giudiziario italiano. Tale principio impone che, in assenza di prove certe e inequivocabili, l'imputato debba essere assolto.

La vicenda giudiziaria di Paolo Calligaris si conclude quindi con un'assoluzione piena. Un epilogo che arriva dopo quasi due decenni di incertezza legale. La memoria di Tatiana Tulissi rimane legata a questo tragico evento del 2008.

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