Condividi
AD: article-top (horizontal)

L'azienda digitale Lef ha approvato il bilancio 2025, registrando ricavi per 2,5 milioni di euro. Il consiglio di amministrazione uscente è stato confermato, segnando una fase di consolidamento e crescita per l'infrastruttura di sviluppo.

Lef consolida il suo ruolo di infrastruttura di sviluppo

Il 2025 è stato un anno cruciale per Lef, l'entità digitale nata dalla collaborazione tra Confindustria Alto Adriatico e altri attori del territorio.

L'azienda ha compiuto un significativo passo avanti, rafforzando la sua posizione ben oltre la semplice innovazione di sistema.

Ora si afferma come un operatore chiave nella trasformazione organizzativa, con ambizioni che si estendono a livello nazionale e una proiezione internazionale in progressiva espansione.

Queste informazioni provengono da una comunicazione ufficiale degli industriali.

Approvato bilancio 2025 e confermato il consiglio di amministrazione

L'assemblea dei soci di Lef si è riunita per ratificare il bilancio dell'esercizio 2025.

I risultati economici hanno evidenziato ricavi per 2,5 milioni di euro, un dato in linea con l'andamento dell'anno precedente.

Durante l'incontro, è stato deciso di confermare il consiglio di amministrazione uscente.

Michelangelo Agrusti mantiene la presidenza, mentre Sergio Farioli, esponente di McKinsey, ricopre la carica di vicepresidente.

Completano il consiglio di amministrazione Paolo Candotti, Adriano Luci e Nicola Redi.

Crescita dei ricavi e impatto dei progetti di affiancamento

I ricavi registrati nel 2025 sono stati sostenuti principalmente dall'incremento delle attività di affiancamento operativo.

Questa componente rappresenta il segmento a maggior valore aggiunto dell'offerta di Lef.

Una politica di reinvestimento costante dei margini ha ulteriormente contribuito a questa performance positiva.

Nel corso dell'anno, sono stati portati a termine 70 progetti di consulenza e supporto.

Un team composto da 25 esperti ha erogato circa 1.200 giornate di assistenza pratica sul campo.

A queste si aggiungono 150 giornate dedicate alla formazione.

La soddisfazione della clientela si attesta a un notevole 90%.

La base clienti comprende circa dieci Paesi, sia europei che extraeuropei.

Nel corso del tempo, la piattaforma Lef ha coinvolto oltre 1.200 aziende.

Ogni anno, circa 700 tra imprenditori e manager ricevono formazione.

Prospettive future: consolidamento nazionale e espansione internazionale

Michelangelo Agrusti ha sottolineato l'importanza del 2025 come anno di svolta.

Lef ha dimostrato di poter funzionare non solo come centro di innovazione.

È emersa la sua capacità di agire come vera e propria infrastruttura per accompagnare sistemi complessi.

Questi sistemi spaziano dall'industria alla sanità, fino alla pubblica amministrazione.

L'obiettivo è guidarli attraverso trasformazioni concrete.

Il 2026 sarà l'anno dedicato al consolidamento di questo modello a livello nazionale.

Parallelamente, si avvierà uno sviluppo strutturato della dimensione internazionale.

AD: article-bottom (horizontal)