Icop presenta il suo piano industriale 2026-2029, "The Next Growth Chapter in Underground Engineering", con previsioni di forte crescita dei ricavi e dell'Ebitda. L'azienda punta all'espansione in Europa e USA, con un focus su innovazione e sostenibilità ambientale.
Nuovo piano industriale per Icop
Il Consiglio di Amministrazione di I.CO.P. ha approvato il piano industriale per il periodo 2026-2029. Questo documento strategico, intitolato "The Next Growth Chapter in Underground Engineering", delinea un percorso di significativa espansione per l'azienda specializzata in opere di ingegneria, con un focus particolare sul microtunnelling.
Le proiezioni indicano un aumento progressivo dei ricavi. Si prevede di passare dai 503 milioni di euro del 2025 a una cifra compresa tra 610 e 640 milioni di euro nel 2026. L'obiettivo finale per il 2029 è raggiungere un fatturato tra i 900 e i 950 milioni di euro.
Anche l'Ebitda è destinato a crescere considerevolmente. Dopo i 93 milioni di euro registrati nel 2025, si stima un valore tra 105 e 115 milioni di euro nel 2026. Per il 2029, l'Ebitda è atteso tra i 170 e i 190 milioni di euro. Questo si tradurrà in un margine Ebitda in espansione, passando dal 18,5% del 2025 al 19-20% nel 2029.
Espansione internazionale e innovazione
Il piano strategico si basa su tre direttrici principali di crescita organica. La prima prevede l'espansione negli Stati Uniti, concentrandosi sul settore delle fondazioni speciali. La seconda direttrice mira al rafforzamento della leadership europea nel microtunneling, con un contemporaneo ingresso nel mercato statunitense.
La terza direttrice di sviluppo riguarda le opere marittime, con un focus sui porti sia in Italia che negli Stati Uniti. Questi obiettivi di espansione sono supportati da un solido backlog di 1,5 miliardi di euro, che corrisponde a circa 2,9 volte i ricavi previsti per il 2025.
Un pilastro fondamentale del gruppo rimane il settore della Ricerca e Sviluppo. Le aree di intervento includono l'automazione e la robotica, lo sviluppo di materiali sostenibili e avanzati, la digitalizzazione dei processi e l'innovazione tecnologica. L'azienda conferma inoltre il suo impegno nella sostenibilità ambientale, con particolare attenzione all'elettrificazione dei cantieri.
Investimenti e acquisizioni
Il piano industriale prevede significativi investimenti. Le spese passeranno dai 30-35 milioni di euro nel 2026 ai 40-45 milioni di euro nel 2029. Una quota importante di questi investimenti, pari a 15-20 milioni di euro cumulati nel periodo 2026-2029, sarà destinata alla ricerca e sviluppo.
È importante sottolineare che i dati finanziari previsti per il periodo 2026-2029 non includono gli effetti dell'offerta pubblica di scambio su Trevi - Finanziaria Industriale. Il perfezionamento di tale operazione è atteso entro il quarto trimestre del 2026.
Piero Petrucco, amministratore delegato di ICOP, ha commentato con soddisfazione i risultati raggiunti. «A due anni dalla quotazione», ha dichiarato, «abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi strategici dell'IPO e costruito, anche grazie alle acquisizioni di AGH e Palingeo, una piattaforma unica nell'ingegneria del sottosuolo».
«Il Piano Industriale 2026-2029 apre il prossimo capitolo della nostra crescita», ha aggiunto Petrucco, «puntando su mercati strutturalmente in crescita in Europa e negli Stati Uniti. La sostenibilità resta al centro del nostro modo di operare».