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Due persone, una madre e suo figlio di origine slovena, sono state trovate morte in un torrente a Fusine, Friuli. Un ticket del parcheggio e le immagini di un drone hanno aiutato a ricostruire gli eventi, suggerendo un tragico incidente dovuto all'acqua.

Ritrovamento corpi in un torrente a Fusine

I resti di una madre e del suo figlio sono emersi da un torrente prosciugato. I due, provenienti dalla Slovenia, sono stati rinvenuti a nord del lago superiore di Fusine. Le autorità non hanno trovato indizi di reati.

I corpi sono stati scoperti a circa 50 metri di distanza l'uno dall'altro. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Tarvisio, in provincia di Udine. Al momento, non emergono elementi che suggeriscano attività criminali.

Ricostruzione della scomparsa con ticket e drone

Un elemento chiave per la ricostruzione è un ticket di parcheggio. Questo documento, rinvenuto nell'auto dei defunti, porta la data del 23 giugno. Si ipotizza che questo sia il giorno della loro scomparsa e del tragico evento.

Le immagini catturate da un drone sembrano confermare questa cronologia. Si presume che un improvviso e violento innalzamento delle acque del torrente, causato da intense precipitazioni, abbia travolto le due persone. L'acqua potrebbe averli trascinati via, separandoli.

Nello zaino della madre, ritrovato intatto a distanza, era custodito il drone. Le sue riprese potrebbero fornire dettagli cruciali sull'accaduto. L'acqua impetuosa avrebbe strappato via i loro indumenti.

Il recupero dei corpi e le indagini

I corpi, a causa delle condizioni ambientali e del caldo, presentavano segni di decomposizione. Sono stati notati da un escursionista nella giornata di lunedì. Il recupero è stato un'operazione complessa.

Hanno partecipato attivamente il Soccorso alpino della Guardia di finanza e i vigili del fuoco. L'intervento ha permesso di estrarre i resti dal sito del ritrovamento. Le operazioni si sono svolte con professionalità.

La donna aveva 49 anni. Era solita fare escursioni con il figlio. La loro assenza prolungata per circa una settimana spiega perché non siano state presentate denunce di scomparsa. Questo ritardo ha reso più difficile l'avvio immediato delle ricerche.

Le ipotesi sul tragico incidente

L'ipotesi principale è quella di un incidente fatale. Il torrente, situato alle pendici del monte Mangart, potrebbe essersi ingrossato rapidamente. Le forti piogge pomeridiane avrebbero creato una situazione di pericolo improvviso.

La furia dell'acqua avrebbe trascinato via madre e figlio. La decomposizione dei corpi è stata accelerata dalle alte temperature. Il ritrovamento è avvenuto in un'area impervia.

L'escursionista che ha notato i corpi ha immediatamente allertato le autorità. Il recupero è stato coordinato con attenzione. Le indagini proseguono per confermare tutti i dettagli.

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