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Il Friuli-Venezia Giulia si distingue per un'elevata adozione del testamento biologico, posizionandosi all'ottavo posto nazionale. L'Associazione Luca Coscioni promuove la conoscenza di questo diritto fondamentale.

Diffusione delle DAT in Friuli-Venezia Giulia

La regione Friuli-Venezia Giulia figura tra le aree italiane con una significativa diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT). Questo strumento, noto anche come biotestamento, permette a ogni individuo maggiorenne di esprimere in anticipo le proprie volontà riguardo ai trattamenti sanitari.

Con una DAT registrata ogni 144 residenti, il Friuli-Venezia Giulia si colloca all'ottavo posto nella classifica nazionale. Questi dati emergono da un'indagine condotta dall'Associazione Luca Coscioni.

Indagine nazionale sulle DAT

In assenza di una relazione ufficiale da parte del Ministero della Salute, l'Associazione ha intrapreso un'iniziativa di accesso generalizzato agli atti. Sono stati coinvolti i 7.677 Comuni italiani.

L'obiettivo era raccogliere informazioni sul numero di DAT ricevute dai Comuni dalla data di entrata in vigore della legge fino a dicembre 2025. I risultati confermano una notevole presenza delle DAT nella regione.

Le province più attive

Le province di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste trainano la regione in questa statistica. In particolare, Pordenone si dimostra una delle province più virtuose.

A Pordenone si registra una DAT ogni 137 abitanti, con un totale di 1.855 DAT depositate. Segue Udine, con una DAT ogni 144 residenti e 2.907 DAT.

Le province di Gorizia e Trieste presentano dati leggermente inferiori. Gorizia conta una DAT ogni 150 abitanti (710 DAT totali), mentre Trieste ne ha una ogni 151 (1.308 DAT).

Posizionamento delle province friulane

Analizzando le classifiche provinciali, Pordenone si posiziona al 29° posto nazionale. Udine occupa il 35° posto. Gorizia si trova al 40° posto.

Trieste si colloca al 42° posto nella graduatoria nazionale. Questi dati evidenziano un impegno diffuso sul territorio regionale.

Appello dell'Associazione Coscioni

Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria Nazionale e Tesoriere dell'Associazione Coscioni, sottolineano l'importanza di questo diritto. Hanno dichiarato: «Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta.»

«Da sette anni il popolo italiano è tenuto all'oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita», hanno aggiunto. La situazione della conoscenza delle DAT sta migliorando, seppur lentamente.

Questo progresso è attribuito all'attività di organizzazioni come l'Associazione Luca Coscioni e a singoli cittadini. L'associazione invita i residenti friulani a informarsi sulle DAT. È possibile scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento.

Per ulteriori informazioni e orientamento, è attivo il Numero Bianco dell'Associazione al 0699321349. Questo servizio di informazione è gratuito.

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