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Inseguimento notturno e manovre pericolose

Nella notte tra il 18 e il 19 marzo, i Carabinieri della Radiomobile di Cividale del Friuli hanno intercettato un'autovettura che procedeva a forte velocità sulla Pontebbana, dopo aver effettuato un sorpasso azzardato. Il conducente, un trentenne straniero residente a Udine, alla vista della pattuglia, ha ignorato l'alt e si è dato alla fuga.

È iniziato così un inseguimento di circa 10 chilometri, durante il quale il fuggitivo ha messo in scena manovre estremamente pericolose. Il giovane ha effettuato numerosi sorpassi azzardati, invadendo ripetutamente la corsia opposta, anche in prossimità di curve, mettendo a serio rischio la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada.

Tentativo di depistaggio e rifiuto dell'alcoltest

Nel tentativo di seminare i militari, il conducente ha persino lanciato oggetti dal finestrino dell'auto in corsa, tra cui una bottiglia di birra. Il folle comportamento è proseguito fino a quando, con l'intervento di altre pattuglie, l'autovettura è stata bloccata nel territorio di Treppo Grande.

Già visibilmente alterato dall'alcol, il trentenne ha rifiutato categoricamente di sottoporsi all'alcoltest. Questo rifiuto, unito alle infrazioni commesse, ha comportato conseguenze immediate.

Denuncia, ritiro patente e sanzioni pesanti

L'uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per il rifiuto di sottoporsi al controllo del tasso alcolemico. Oltre a ciò, gli è stata ritirata la patente di guida e l'autovettura è stata sequestrata amministrativamente ai fini della confisca.

Le sanzioni comminate sono particolarmente severe: al conducente verranno decurtati ben 58 punti dalla patente, nonostante ne avesse inizialmente solo 20. Sono previste inoltre due sospensioni del documento di guida.

Guida spericolata con conseguenze potenzialmente gravi

L'episodio evidenzia i rischi legati alla guida in stato di ebbrezza e alle condotte spericolate. Un comportamento che, fortunatamente, non ha causato incidenti gravi, ma che avrebbe potuto avere esiti ben più tragici per la collettività.

Si precisa che il procedimento penale a carico del trentenne è ancora in corso e la sua colpevolezza sarà accertata solo con una sentenza definitiva.

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