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La sociolinguista Vera Gheno, intervenendo a Trieste Next, ha evidenziato come il potere manipoli la parola, specialmente chi manca di strumenti critici. Ha sottolineato la necessità di educare alla comprensione dei discorsi per difendersi dalle manipolazioni.

Il potere manipola la parola

La sociolinguista Vera Gheno ha espresso un concetto fondamentale. I meccanismi del potere utilizzano la parola in modo manipolatorio. Questo accade soprattutto quando le persone non possiedono gli strumenti critici necessari. La mancanza di strumenti epistemici rende gli individui più vulnerabili alla manipolazione.

Queste riflessioni sono emerse a margine di un suo intervento. L'evento si è tenuto al Teatro Miela, nell'ambito di Trieste Next. Il festival è dedicato alla ricerca scientifica. Il titolo del suo intervento era «Il sapere non è solitario».

Educare alla critica per difendersi

Vera Gheno ha chiarito che non si può sperare in un mondo ideale. In questo mondo, tutti userebbero le parole in modo virtuoso. Tuttavia, è possibile agire sulla preparazione delle persone. Bisogna fornire loro gli strumenti per riconoscere le manipolazioni. È importante insegnare a non accettare tutto passivamente.

Questa capacità è diventata centrale oggi. Non è sufficiente contestare le fake news. È più utile insegnare a porsi domande. Bisogna farlo ogni volta che si ricevono informazioni. Questo approccio aiuta a sviluppare un pensiero critico.

L'uomo fatica a stare al passo con la tecnologia

La sociolinguista ha descritto la nostra epoca. Viviamo in un presente estremamente complesso. La nostra capacità di gestirlo è limitata. Non riusciamo ad aggiornarci con la stessa velocità dei computer. Dal punto di vista cognitivo, gli esseri umani faticano a tenere il passo.

Questa lentezza cognitiva ci rende più suscettibili. Le informazioni arrivano in modo massiccio. Senza gli strumenti adeguati, è facile essere sopraffatti. La società richiede una maggiore consapevolezza critica. La formazione in questo senso è fondamentale.

La parola come strumento di potere e controllo

L'analisi di Vera Gheno tocca un nervo scoperto. La lingua non è solo uno strumento di comunicazione. Diventa anche un mezzo per esercitare influenza. Chi detiene il potere può plasmare la percezione della realtà. Lo fa attraverso la scelta e l'uso delle parole. Le persone meno attrezzate intellettualmente sono le prime a subirne le conseguenze.

La sociolinguista invita a una riflessione profonda. Dobbiamo imparare a decodificare i messaggi. È necessario sviluppare un senso critico acuto. Questo ci protegge dalle derive manipolatorie. La formazione continua è la chiave per navigare questo complesso scenario informativo.

Trieste Next: un focus sulla scienza e la società

L'evento Trieste Next rappresenta un momento importante. Offre uno spazio di confronto tra scienziati e pubblico. Permette di discutere temi cruciali. La sociolinguistica, in questo contesto, assume un ruolo di primo piano. Analizza le interazioni tra linguaggio, società e potere.

Le parole di Vera Gheno risuonano con forza. Ci ricordano l'importanza di essere cittadini informati e critici. In un'epoca di sovraccarico informativo, questa competenza è vitale. La ricerca scientifica, come quella presentata a Trieste Next, offre strumenti per comprendere meglio il mondo.